Giulia Adamo e Livio Marrocco sono stati rinviati a giudizio dal Gup di Palermo Ricciardi al termine dell’udienza preliminare sulle “spese pazze” all’Ars. Prosciolto, invece, Paolo Ruggirello.[su_spacer]

In totale sono stati rinviati a giudizio sette capigruppo, mentre i prosciolti, in quanto il fatto non sussiste, sono stati quattro. Oltre ai già citati Giulia Adamo,  e Livio Marrocco, vanno a giudizio Cataldo Fiorenza, Salvo Pogliese, Rudy Maira, Nunzio Cappadonna e Giambattista Bufardeci. I quattro prosciolti per tutte le accuse sono Marianna Caronia, Francesco Musotto, Paolo Ruggirello e Nicola D’Agostino.[su_spacer]

I sette dovranno difendersi dall’accusa di peculato a partire dal prossimo 7 novembre. Le spese riguardano la legislatura dal 2008 al 2012. In particolare, dalle indagini dei finanzieri del Nucleo tutela spesa pubblica della Polizia tributaria, risultò che l’ex capogruppo di Fli Livio Marrocco  avrebbe speso mille euro per un soggiorno in albergo, 1.782 euro alla voce regalie, 1651 euro giustificati come “pranzi di Pasqua, acquisto di pasta fresca, abbigliamento, articoli da profumeria, ottica, lavanderia, erogazioni liberali, revisione motociclo personale”, ma anche panettoni e spumanti (40 euro), acquisti in un bar di Palermo e 179 euro per l’acquisto di fumetti Diabolik. L’ex capogruppo di Fli e poi dell’Udc, Giulia Adamo, risultò avere pagato liquori e vini con un assegno da 1.600 euro. L’onorevole marsalese avrebbe anche disposto il pagamento o il rimborso di 440 euro per una borsa Louis Vuitton, cravatte e carrè di seta “Hermes” per 1.320 euro, una borsa Bagagli da 145 euro.