mercato (1)Un intervento risolutivo da parte del Comune ha posto fine allo stato di degrado presente all’esterno dell’area di via C. Colombo e quella all’interno utilizzata da cooperative di pescatori, rigattieri e venditori abusivi per il commercio del pescato.[su_spacer]

Ieri, alla chiusura del “mercato del pesce”, squadre della Trapani Servizi e della “New System Service” (ditta incaricata della raccolta differenziata e smaltimento dei rifiuti nonché del ritiro e smaltimento dei rifiuti ingombranti) hanno ripulito l’area divenuta, per incuria dei fruitori, una vera e propria discarica. L’intervento s’è reso necessario e indifferibile per le possibili conseguenze di natura igienico-sanitaria.Infatti, in questi casi, gli uffici comunali sono soliti proporre al Sindaco l’emissione di un’ordinanza che, talvolta, rimane un mero atto formale incapace, quindi, di produrre effetti concreti. Questa volta il Sindaco ha preferito mobilitare la componente operativa al servizio del Comune per un’azione decisa e concreta che mettesse fine allo scempio che di quell’area si sta facendo da più anni.
Va ricordato, infatti, che l’area – di proprietà demaniale – nell’autunno del 2012 venne richiesta dal Comune di Trapani alla locale Capitaneria di Porto, per trasferirvi il mercato per la vendita al minuto del pescato.[su_spacer]

mercato (3)Si ricorderà che tale attività mercatale veniva svolta in un angusto locale di proprietà comunale sito sulla via C. Colombo angolo via G. da Procida ove alla fine del 2013 è stato inaugurato il mercato del pesce all’ingrosso, uno dei più qualificati e moderni in ambito nazionale.
Per venire incontro alle esigenze dei venditori al minuto che non avrebbero trovato altra idonea sistemazione, il Comune, come detto, richiese al Demanio la consegna dell’area, realizzata negli anni precedenti dal Genio civile opere marittime e destinata allo svolgimento delle attività mercatali al dettaglio, indirizzandovi esclusivamente gli operatori della pesca già in possesso delle autorizzazioni e che avevano operato per tanti anni sotto i portici della ‘Chiazza’.
Dopo lunghe e complesse contrattazioni con gli operatori del settore, l’Amministrazione è riuscita ad elaborare un regolamento specifico, approvato dal Consiglio comunale, nel quale vengono fissate le regole per lo svolgimento delle attività di vendita al pubblico, gli oneri e gli obblighi a carico degli operatori commerciali, nonché il contributo, in termini di servizi, che il Comune avrebbe assicurato per il corretto svolgimento delle attività.
Purtroppo, per comportamenti poco rispettosi dell’ambiente, per mancate risposte di buona parte degli operatori (invitati a mettersi in regola e a dare, quindi, dignità e decoro al loro luogo di lavoro), per infiltrazioni di numerosi venditori abusivi e per l’impossibilità di assicurare un controllo continuo e costante, la situazione al mercato del pesce è nel tempo peggiorata fino a richiedere l’intervento risolutivo di ieri e che anche oggi verrà riproposto, per ricondurre a normalità lo svolgimento di una attività tanto avvertita dalla popolazione e sottoposta a giudizio anche dai numerosi turisti che sempre più spesso frequentano il mercato.[su_spacer]

mercato (2)L’impegno dell’Amministrazione è andato ben oltre il dovuto se si considera che con fondi comunitari sono stati acquistati dei banchi di esposizione del pescato, che rispondono ai requisiti previsti dalla legge, e che gli operatori dovranno da oggi utilizzare in via temporanea nell’attesa che vengano ultimate le procedure amministrative per l’assegnazione definitiva delle singole postazioni.[su_spacer]

“Ho preso l’impegno, personalmente – ha dichiarato il Sindaco –, di non consentire che il lavoro fatto venga vanificato da comportamenti che violano le regole che abbiamo voluto dare nell’esclusivo interesse degli operatori e dell’utenza.
Nei prossimi giorni, per poter eseguire ulteriori interventi strutturali, sarà necessario sospendere, presumibilmente per due giorni, l’attività del mercato, ma cercheremo di far coincidere la chiusura con le avverse condimeteo per non danneggiare gli stessi operatori. Faccio, quindi, appello a loro perch’essi siano gelosi e responsabili del loro luogo di lavoro, potendo contare su controlli più serrati e su interventi sanzionatori che potranno condurre, nei casi più gravi, alla revoca dell’autorizzazione e all’espulsione dal mercato ittico. D’intesa con la Capitaneria di Porto saranno estesi a tutta l’area i controlli sui venditori abusivi di prodotti ittici non garantiti dai controlli”.