La Polizia Ferroviaria di Trapani, al termine della stagione estiva, ha tratto il consuntivo dell’attività operativa predisposta dal Compartimento Polizia Ferroviaria per la Sicilia di Palermo e coordinata nell’ambito territoriale di questa Provincia dalla Polfer di Trapani. Bilancio positivo grazie al dispositivo di sicurezza potenziato per prevenire e reprimere i reati in ambito ferroviario. [su_spacer]

Durante l’estate 2016 si è registrato il consueto incremento dei servizi, in relazione al maggiore afflusso dei vacanzieri ed al fine di garantire la sicurezza dei viaggiatori durante le partenze e i rientri delle vacanze, la Polfer di Trapani ha impiegato oltre 300 pattuglie di cui 120 a bordo dei treni sulla tratta via Castelvetrano al fine di prevenire i borseggi ai danni dei viaggiatori e 40 pattuglie automontate lungo le tratte ferrate via Milo e via Castelvetrano. Nel corso dei predetti servizi, sono state identificate nell’ambito ferroviario 330 persone e controllati 127 autoveicoli.[su_spacer]

L’attività di contrasto ai furti di rame che, in ambito ferroviario si traducono spesso in ritardi alla circolazione dei treni e consistenti disagi per i viaggiatori, rispetto al periodo 1 giugno 2015 al 21 settembre dello stesso anno, ha registrato un drastico calo. Di fatto non è stato denunciato alla Polfer di Trapani nessun furto di cavi di rame, contro i cinque nello stesso periodo dell’anno 2015. Tale attività che si inquadra nell’ambito dei servizi del cosidetto “Oro rosso” ha visto impiegati gli agenti della Polfer di Trapani, anche nei controlli di una decina di centri di raccolta e recupero metalli nei Comuni di Trapani, Paceco e Alcamo. [su_spacer]

Diminuiti anche i danneggiamenti ai danni delle infrastrutture di Rete Ferroviaria Italiana, ed un altro dato soddisfacente che si registra, non sono stati lanciati sassi o oggetti contro i convogli ne si sono verificate aggressioni ai danni dei viaggiatori. La Specialità della Polizia Ferroviaria, nel periodo estivo, ha anche concorso nei servizi specifici organizzati in ambito Europeo denominati “Railpoll” e finalizzati al contrasto dell’immigrazione clandestina, procedendo al controllo in ambito f.s. di 150 cittadini stranieri, risultati in regola con le norme di ingresso e soggiorno nel territorio nazionale.