Il Consigliere Comunale di Paceco Catalano Salvatore, primo firmatario dell’atto deliberativo proposto, assieme ai consiglieri Asta Lorena, Vultaggio Roberto, appartenenti al Gruppo Movimento per la Liberta’, Bellezza Lidia e Caradonna Nicolò, hanno presentato una proposta deliberativa per la redazione del “Regolamento area per sgambatura cani”. Il grado di civiltà di una collettività si misura anche dalle attenzioni che riesce a offrire agli animali che vivono con l’uomo.

Per questo bisogna sempre più sforzarsi di essere sempre più attenti anche al benessere degli animali da compagnia.
Infatti molto spesso all’interno del nostro territorio troviamo numerosi proprietari di cani che non hanno dove fare andare a passeggiare i loro animali e sono costretti a fare lunghe passeggiate per le vie del paese e spesso non si curano se i loro cani sporcano le nostre strade con escrementi.
La necessità di uno spazio protetto e recintato, in cui far muovere in libertà e senza guinzaglio il proprio cane risponde sia ad un’esigenza di movimento, e quindi di salute, dell’animale, sia al fatto che la realizzazione dell’area servirebbe a mantenere sempre più pulito il nostro paese da deiezioni canine.
L’approvazione di questo regolamento, successivamente verrebbe a portare all’individuazione di un’area a verde comunale (ad esempio aree a verde ceduta dai privati con le lottizzazioni) provvista di recinzione, di adeguato cestino portarifiuti e di alcune panchine.
All’interno di tale area i cani possono correre senza guinzaglio e museruola. Permane l’obbligo a carico dei proprietari dei cani di munirsi di paletta e sacchetto per la rimozione degli escrementi.
La riqualificazione degli spazi urbani e, segnatamente degli spazi destinati al verde pubblico sono, peraltro, uno degli obiettivi primari che il consigliere comunale Catalano Salvatore si propone, grazie all’implementazione delle dotazioni di servizi, di riqualificazione della città tramite il miglioramento e la creazioni di luoghi significativi che possano offrire momenti di identità condivisa (vedi altra sua iniziativa “Adotta un’aiuola”).