Alle undici della mattina di ieri, venerdì 16 dicembre, si è svolto il confronto, negli uffici comunali, tra il sindaco di Trapani, Damiano, e una delegazione di cittadini, di cui i portavoce Elena, Nino, Paolo e Rocco. Ordine del giorno: il disagio sociale registrato a Trapani in merito alla fascia dei disabili e, in particolare, alla esigenze di mobilità all’interno del territorio comunale di cui quest’ultimi necessitano.

Benché sia stata ripristinata l’erogazione dei voucher per il servizio di trasporto disabili presso i centri di riabilitazione dell’ufficio Servizi Sociali, i cittadini chiedono un sostegno più stabile alle istituzioni affinché il servizio venga assicurato ed elargito in via del tutto gratuita.

«Il servizio era stato momentaneamente sospeso a causa dell’aumento esponenziale di richieste, rispetto agli anni passati, che aveva provocato l’esaurimento prematuro delle risorse finanziarie. Il superamento di tale criticità è stato reso possibile dalla decisione del Sindaco Damiano di apportare i necessari correttivi agli strumenti finanziari per la fruibilità del servizio» – così ha reso noto la nostra redazione lo scorso 13 dicembre. Errata corrige: il servizio è stato momentaneamente riattivato, non momentaneamente sospeso. In altri termini, durante l’incontro, il Sindaco ha dichiarato che il trasporto gratuito dei disabili sarà confermato fino al 31 dicembre 2016 e limitatamente ai limiti costituiti dalla fascia di reddito più bassa. A decorrere dall’anno ventuno, i fondi economici necessari non sono del tutto garantiti a causa del complesso quadro economico del comune.

«La disabilità non ha fascia di reddito», controbatte la delegazione. Le maglie della questione restano, tuttavia, aperte. Unico spiraglio la proposta che i cittadini hanno avanzato al sindaco: coinvolgere e coordinare tutte le associazioni di volontariato che si dichiarano Onlus nella ricerca di un concreto contributo economico destinato a sopperire alla mancanza di fondi comunali. Se è un dato di fatto che esiste un problema, la critica fine a se stessa non è di per sé risolutiva, così come non aiuta l’attesa inerme. Per questo motivo si richiede il ruolo intermediario delle istituzioni, nella speranza che la cooperazione e la solidarietà pratica di tutte le parti in gioco possa sortire esiti efficaci.

Il sindaco ha accolto volentieri la proposta e si è impegnato nel dedicarle immediata attenzione. Saranno valutati i presupposti per portarla avanti. Il responso nei giorni  immediatamente successivi alla conclusione delle festività natalizie.