Continuano a giungere segnalazioni da parte di genitori di bambini che frequentano le scuole dell’infanzia ed elementari, di competenza del Comune di Trapani, costretti a comprare finanche le stufe per mitigare le temperature delle aule o più di recente, costretti al trasferimento in altri plessi.

“Tutto ciò è assurdo e scandaloso -fanno sapere l’Avv. Manfredi Zammataro, segretario CODICI Sicilia e l’Avv. Vincenzo Maltese, segretario CODICI Trapani-. Da quanto abbiamo appreso personalmente, in diversi Istituti i riscaldamenti sarebbero fuori uso o malfunzionanti oppure ci sarebbero delle carenze strutturali! Per come ci è stato riferito, l’amministrazione sarebbe a conoscenza di tali urgenti e necessari interventi da molto tempo. Ci chiediamo i motivi di tale immobilismo… perchè non si è intervenuti per tempo durante il periodo estivo o nel periodo natalizio piuttosto che far subire a genitori e bambini tali disagi?

CODICI chiede se l’amministrazione Damiano in questi anni, si sia attivata o meno con progetti per accedere a bandi al fine di ottenenere finanziamenti e risorse che sarebbero serviti a ristrutturare e mettere in sicurezza le strutture scolastiche.

Vanno giù duro gli avvocati Manfredi Zammataro, segretario dell’associazione di tutela del cittadino CODICI Sicilia e Avv. Vincenzo Maltese, segretario del CODICI Trapani.

“Non possiamo permettere che tale stato di cose abbia a continuare… diverse scuole dell’infanzia e scuole elementari nel territorio comunale non sono fruibili; ieri,  ci riferiscono i genitori, i bambini del plesso “Ascanio”  di via Ilio sono stati tasferiti temporaneamente alla scuola Don Bosco di Via Mazzini, per non dimenticare della scuola paritaria d’infanzia “G. Polizzi”  di viale Marche che si trova da mesi senza riscaldamento, tutte circostanze che creano disagi alle famiglie e agli stessi bambini. Per questo abbiamo già notificato una DIFFIDA ai sensi dell’art. 3 Legge n.15/2009 (cd legge Brunetta), al Sindaco Damiano, e al dirigente scolastico del I circolo “Leonardo Da Vinci” per la chiusura del plesso “Ascanio” , riservandoci, come previsto dalla citata legge, decorsi 90 giorni e in caso di persistente inottemperanza a porre rimedio con gli interventi dovuti, di ricorrere al Tribunale amministrativo. Lo scopo di tale strumento normativo, che appunto va notificato all’amministrazione e al rappresentante legale della scuola, è prevalentemente quello di assicurare gli standard qualitativi del servizio pubblico secondo i principi di buon andamento della P.A. così come prevede l’art 97 Cost. Non recederemo di un millimetro su questa vicenda, concludono i due legali,  anzi invitiamo a contattarci al numero che abbiamo messo a disposizione dei cittadini 320.2281052 per raccontarci di eventuali disservizi presso le scuole, con l’auspicio che si faccia presto chiarezza sulle condizioni di sicurezza in cui versano gli asili e le scuole elementari del Comune di Trapani”.

La diffida è stata inviata per conoscenza anche al Prefetto di Trapani e alla Procura della Repubblica.