“Il Consiglio comunale di Trapani ieri sera in un clima a dir poco farsesco ha votato la presunta incompatibilità con la carica di consigliere comunale di Girolamo Fazio. 13 i voti favorevoli ed uno solo contrario. Sembrava di assistere ad un vero e proprio Teatro delle Marionette con queste ultime “ossequiose” agli “ordini” dei loro Burattinai che le “manovrano” a proprio piacimento.  E tutto questo per ostacolare la discesa in campo di una persona “scomoda politicamente”. Sanno bene, chi per loro, che Fazio può contrastarli nella corsa per la candidatura a Sindaco di Trapani, di conseguenza, pur nel ”ridicolo” più totale ancora una volta si sono prestati a questi giochetti “vergognosi”.
Un consiglio comunale che in questi cinque anni ha dimostrato di essere tra i peggiori in assoluto che la nostra città abbia mai avuto. I Consiglieri tutti dovrebbero chiedere “scusa” alla cittadinanza,  in primis, perchè “corresponsabili”  del grave danno che hanno arrecato al territorio sostenendo l’azione politica di Damiano, nonostante ci sia stata la totale “bocciatura” da parte di tutti i trapanesi e per essersi prestati a questo gioco di bassissimo profilo etico-morale. Adesso aspettiamo che i giudici mettano fine a questa farsa”. Questa la nota dell’Associazione Progetto per Trapani Uniti per la Sicilia.

Leggiamo con stupore sulla stampa che nella votazione sulla “presunta incompatibilità sopravvenuta” del consigliere Girolamo Fazio l’astensione del consigliere Vincenzo Abbruscato, e quindi forse anche le astensioni degli altri quattro consiglieri, viene letta come un atto di “coerenza politica” che mirerebbe a battere l’avversario “sul campo e non con strategie alternative”, immaginiamo, quindi con il voto delle urne.

Al contrario, Uniti per il Futuro ritene che l’astensione sia stata una scelta gravida di responsabilità politiche al pari dei quattordici consiglieri che, eterodiretti, hanno votato per l’incompatibilità (con la finzione dell’unico voto contrario). L’astensione è tutto il contrario della sbandierata correttezza proclamata nel corso delle dichiarazioni di voto dai cinque consiglieri. Non decidere significa non prendere posizione.

In primo luogo, gli astenuti hanno consentito fosse mantenuto in aula il numero legale, quindi, in qualche modo reggendo bordone alla maggioranza. In secondo luogo l’astensione, in questo specifico caso, è la scelta di lavarsene le mani. Un atteggiamento, quest’ultimo, contrario allo spirito ed al ruolo di consigliere comunale chiamato a decidere sulle questioni delle quali viene investito (a maggiore ragione quando la questione sia prioritariamente politica, anziché squisitamente amministrativa). Semmai l’unica coerenza che si ravvisa è che i medesimi cinque consiglieri anche nella precedente seduta con l’astensione hanno consentito il voto segreto. Dunque invece di metterci la faccia anche loro, sebbene in modo diverso, come i 14 soldatini ubbidienti, si sono nascosti, ma dietro l’astensione per evitare conseguenze giuridiche. Non è certo un esempio di responsabilità da dare alla collettività.

L’approvazione della delibera di “incompatibilità sopravvenuta” (sic!) è una vittoria di Pirro, ottenuta anche attraverso una palese violazione della norma statutaria del Comune, che sarà travolta dal pronunciamento dei giudici.

Infine due considerazioni. È evidente che Girolamo Fazio è un avversario politico temibile, e anche tanto, se tutti si sono compattati contro di lui, come probabilmente si comprenderà meglio dagli schieramenti nella campagna elettorale che si preannunciano “sorprendenti”.  Sbagliano, però, gli ideatori della pantomima dell’incompatibilità se pensano di averlo “fatto fuori” dal consiglio e, sopratutto, dalle elezioni amministrative. Sappiano i trapanesi che Uniti per il Futuro, insieme e accanto a Fazio, non arretrerà di un millimetro sulle questioni della città, sulla macchina amministrativa del comune, sulla legalità e trasparenza, sulle vicende della Trapani Servizi, dell’Aeroporto, dell’ATM, sul Luglio Musicale, sulla Biblioteca e sui tanti interessi che ci sono in gioco”.