A seguito del blitz antimafia denominato “Freezer”, effettuato nel territorio alcamese lo scorso 21 febbraio dalla D.I.A. e dalla Polizia di Stato di Trapani, sono stati sequestrati un ingente quantitativo di sostanze stupefacenti e numerose armi, detenute illegalmente da  Giuseppe Di Giovanni, affiliato al clan mafioso dei Melodia. Inoltre l’operazione ha condotto all’esecuzione dell’ordinanza di custodia cautelare in carcere, emessa dal G.I.P. del Tribunale di Palermo, nei confronti di Ignazio Melodia, affiliato ritualmente da Matteo Messina Denaro, di Giuseppe Di Giovanni e di altri quattro uomini d’onore associati all’organizzazione mafiosa.

Nel corso delle attività ispettive effettuate all’interno di due abitazioni di proprietà di Di Giovanni, sono stati rinvenuti 7 kg di hashish, 6 kg marijuana, un bilancino di precisione elettronico, un fucile di precisione ad aria compressa, quarantanove cartucce calibro 38, una cartucciera con undici cartucce calibro 16, trentanove armi da taglio di varie misure (tra cui alcune con apertura a scatto), una sciabola, due tirapugni, un machete, due mazze da baseball.

Camionista già incensurato, autista e uomo di fiducia di Ignazio Melodia, reggente il mandamento mafioso di Alcamo, Di Giovanni è stato indagato per il reato di associazione per delinquere di tipo mafioso. Grazie alle indagini coordinate dal pool antimafia della Procura di Palermo che opera in provincia di Trapani e di cui fanno parte il procuratore aggiunto Teresa Principato e i Pm Mariella e Di Leo, è stato possibile appurare che Di Giovanni è stabilmente al servizio della famiglia mafiosa dei Melodia e che ha presenziato agli incontri nel corso dei quali venivano indicate le direttive esecutive in ordine ad atti illeciti compiuti nell’interesse dei Melodia: dalle alleanze strategiche con altre famiglie alle estorsioni finanziarie, fino alla programmazione di interventi volti ad impedire il libero esercizio del voto e a dirottare i consensi elettorali durante le ultime elezioni amministrative di Alcamo.

«… io..io… ave che ho fatto la scelta di fare il mafioso … assai … tutti volevano fare il presidente, chi voleva fare il presidente, io il mafioso sempre ho voluto fare». Questo quanto riferisce Di Giovanni, intercettato nel corso di una conversazione.