Non si arresta l’ondata di indiscrezioni e voci di corridoio che animano la campagna elettorale a Trapani e ad Erice. Supposizioni e mulini a vento, pronostici e smentite. Equilibri ancora tesi sul filo di lana. Intanto Sicilia  Futura rimarca l’autonomia del movimento, nessun accordo precostituito e i profili dei candidati aleggiano sul sottile confine del detto e del non detto.

D’Alì, punto di fuga di una riflessione non ancora matura? Eppure la reazione di Livio Daidone è stata durissima. Nei giorni scorsi il presidente provinciale di Sicilia Futura ha affrancato il movimento da ogni pettegolezzo che lo coinvolgeva in una manovra politica volta al sostegno dell’ipotetica candidatura di D’Alì a Trapani. In merito alla questione, una secca smentita giunge anche da Mario Buscaino, ex sindaco di Trapani, da poco entrato tra le fila del movimento e da Anna Maria Croce, assessore della giunta valdericina di Spezia.

Voci di corridoio individuano Mario Buscaino a capo di una lista che sosterrebbe l’ipotetica candidatura di D’Alì  a sindaco di Trapani. «Il mio interesse nei confronti di Sicilia Futura è veritiero, ma la mia è un’adesione embrionale. Non sono a capo di nessuna lista, né tantomeno ricopro ruoli decisionali. Non saprei quindi come esprimermi in merito ad una candidatura di D’Alì».

 

Già sindaco di centro sinistra, intende ricandidarsi come consigliere a Trapani? «Ci sono troppe chiacchiere in giro».

Con il candidato sindaco del PD, Pietro Savona, avete un percorso comune, crede di sostenere la sua candidatura? «Fin’ora io e Savona abbiamo seguito un percorso comune. Non faccio mistero delle simpatie che nutro nei suoi confronti, ma è ancora presto per affermare di sostenere o meno la sua candidatura. Ci sono ancora troppe variabili in gioco per decidere posizioni e schieramenti. Bisogna valutare i programmi prima di decidere quale candidato sostenere. Di certo escludo che un partito da solo sia in grano si eleggere un sindaco. Una simile elezione dipende sempre dalle intese tra le forze in gioco e, nel panorama di Trapani, si devono ancora valutare le eventuali candidature di Fazio e di D’Alì».

A rinsaldare la linea ponderata di Sicilia Futura, Anna Maria Croce: «In questo momento la voce di Daidone mi sembra l’unica autorevole. Ribadisco che Sicilia Futura non ha ancora effettuato alcuna scelta, né su Trapani, né su Erice. Stiamo vagliando i vari programmi, ma non si è ancora deciso nulla».

Un movimento orientato a sinistra, che fa capo all’on. Cardinale. È quindi da ritenersi esclusa una collaborazione con le forze di destra? «Non escludiamo l’ipotesi di alleanze in questo senso, qualora simili accordi fossero propedeutici allo sviluppo del territorio, ma attualmente non esistono scelte predisposte. Di certo tra i vari candidati su Erice saremmo più vicini a Sinatra».

Quindi, fra i candidati di Erice, Sinatra è tra i favoriti? E a Trapani? «In questa fase è il caso di vagliare e riflettere. È chiaro che ci siano candidature più forti di altre. Però pretendo che chiunque ricopra la carica di sindaco abbia un’esperienza che dimostri l’acquisizione delle capacità politiche  amministrative necessarie per compiere quest’ufficio. Non ci si improvvisa sindaci dall’oggi al domani. Della Toscano riconosco le capacità, ma a mio avviso, per Erice è Sinatra il sindaco ideale. Per quanto concerne Trapani, in questo momento non mi sembra il caso di sbilanciarmi visto che il mio movimento è ancora in fase di riflessione».