La Sezione Antidroga della Squadra Mobile di Trapani ha tratto in arresto CASCIO Vito e BARRACO Leonardo per detenzione, ai fini di spaccio, di sostanza stupefacente del tipo eroina ed hashish.

L’arresto è stato eseguito al termine di una mirata attività di indagine effettuata nella nota piazza di spaccio del Rione Palme, zona da tempo monitorata dagli uomini della Squadra Mobile della Sezione Antidroga nell’ambito degli incentivati servizi finalizzati al contrasto dei reati in tema di stupefacenti.

I poliziotti operanti,  dopo essersi introdotti all’interno dell’area condominiale della via Vincenzo Sammartano, hanno eseguito una mirata perquisizione domiciliare presso l’abitazione di Cascio Vito, dove costui, unitamente al Barraco Leonardo, è stato trovato in possesso di oltre 30 grammi di eroina, in parte già confezionata in singole dosi avvolte in involucri di alluminio, nonché di varie dosi di hashish.

Gli agenti di polizia sono entrati in casa grazie all’intervento dei Vigili del Fuoco, il cui ausilio si è reso necessario dopo che Barraco, una volta accortosi dei poliziotti, si era barricato.

In particolare, un agente, spacciandosi per un cliente, era riuscito ad entrarvi, fino a quando il CASCIO ed il BARRACO, avendolo riconosciuto, lo spingevano con forza fuori dall’abitazione, facendolo cadere sul pianerottolo delle scale.

Nel frattempo, il BARRACO ne approfittava per rinchiudersi nell’abitazione, da dove tentava di sbarazzarsi di parte dello stupefacente; tentativo che veniva tuttavia vanificato dagli agenti operanti, i quali, debitamente appostati lungo il perimetro dello stabile, coglievano il predetto nell’atto di scaraventare parte dello stupefacente dalla finestra.

Una volta entrati nell’abitazione, i poliziotti hanno trovato una vera e propria centrale della droga: vi erano diverse bilance elettroniche di precisione, macchine per il sottovuoto, vario materiale per il confezionamento e la preparazione delle dosi, nonché una macchina conta soldi professionale, evidentemente utilizzata per contare gli ingenti proventi delle cessioni.

Infatti, è stata recuperata la cospicua somma di 11.620 euro, sicuro provento di reato, oltre che una serie di “pizzini” ove i predetti tenevano la contabilità della loro attività di spaccio, appuntandovi i nominativi degli acquirenti con accanto le somme da esigere.

Per tale motivo, il CASCIO ed il BARRACO sono stati tratti in arresto detenzione di sostanza stupefacente e resistenza a Pubblico Ufficiale, e successivamente associati presso la casa circondariale di Trapani, ove rimarranno a disposizione dell’A.G. procedente.