E ADESSO TRANCHIDA “SGRIDA” IL COMMISSARIO MESSINEO

Le elezioni del 10 giugno sono ancora lontane, ma qualcuno le ha già vinte, almeno crede, e comincia a dare ordini, non solo alla macchina comunale, ma anche a chi in questo momento siede sullo scranno più alto di Palazzo D’Alì, che per giunta è un alto magistrato a riposo con l’incarico di commissario.

Chi le ha “vinte” sulla carta non può che essere Giacomo Tranchida che, tranchant, scrive al Commissario e per conoscenza al Prefetto, richiamandolo alle sue responsabilità per una serie di problemi che, a suo avviso, non sarebbero stati affrontati e detta la linea sul come provvedere. In pratica Tranchida che non ha ancora un programma, fa campagna elettorale in n modo nuovo ma anche piuttosto “pesante”.

“Le scrivo con garbo”, è l’incipit della lettera, ma lo trascura subito affermando di non potere “sottacere rispetto ad una miriade di disfunzioni  e condizioni di degrado urbano e ambientale assolutamente ingiustificabili”. Dall’alto della sua esperienza professionale di Sindaco, ma senza “nessuna supponenza” constata una serie di problemi legati soprattutto ai rifiuti  che invadono la città, alla discerbatura stradale, alla pulizia delle spiagge, alla campagna di derattizzazione. Ad una “raccolta differenziata mal avviata che sta sporcando ed inquinando in maniera indifferenziata la città”. Tutto questo gli fa dire che “insistono responsabilità precise anche sotto il profilo di igiene e sanità pubblica, oltre che etiche e morali”. Accuse piuttosto pesanti se rivolte ad un ex magistrato.

La sua conclusione è perentoria: “la invito cortesemente a determinarsi, anche in via sostitutiva ed imperativa e dunque porre rimedio ad una situazione di degrado ambientale inaccettabile”.

Chissà con quale spirito leggerà questa lettera il Commissario Messineo, ma anche i dirigenti del comune di Trapani che, direttamente o indirettamente, vengono parimenti messi sotto accusa. Sono gli stessi che in caso di sua vittoria dovrebbero collaborare con lui. E che, da quanto ci risulta, tengono molto a far rispettare i ruoli tra parte politica e gestionale.

Nei giorni scorsi anche i giovani della lista che affianca Tranchida si erano rivolti al dott. Messineo, anche loro per segnalare il degrado urbano, una città “mortificata da cumuli di spazzatura di una differenziata frettolosa e maleodorante”. Aggiungevano alcune cose da fare nell’attesa che il 10 giugno si insedia il loro Sindaco, e cioè: Candidare Trapani al bando europeo WIFI4EU; partecipare al bando per l’adeguamento  antisismico delle scuole comunali assolutamente fatiscenti. Partecipare ad un altro bando regionale, quello relativo al recupero dei vecchi immobili.

Insomma Tranchida e i giovani del suo movimento, ovviamente dallo stesso trascinati, hanno deciso di tirare la giacca a Messineo che non deve certo candidarsi, ma rimanere ancora per alcune settimane a gestire lo spettacolo non proprio edificante di cosa si muove all’interno di questa città.

 

Aldo Virzì