MALTESE ( TRANCHIDA) E SANTANGELO: GUERRA DI COMUNICATI E DI QUERELE

Era naturale attendersi una risposta da parte del candidato sindaco di Trapani Giacomo Tranchida alle affermazioni, al limite delle accuse, fatte dal sen. Santangelo sulla trasparenza e legalità con la quale sono state raccolte le firme per le otto ( ma già si parla di una nona) liste collegate alla sua candidatura.

E invece no, Tranchida ha preferito il silenzio “delegando” la risposta ad un legale, quello di fiducia, che tra l’altro rappresenta la lista “Cambia-menti”, un nome che abbiamo definito più da laboratorio clinico specialistico che elettorale. Così è l’avv. Vincenzo Maltese a farci pervenire, con comunicato stampa, la risposta che oltre alla sua porta la firma dell’arch. Gianvito Mauro a nome della lista (Tranchida sindaco per Trapani) e Gianrosario Simonte ( lista per Trapani); per inciso, come si vede, due su tre sono degli “emigrati” ericini spostati a Trapani al seguito del leader. A proposito, si è ancora in attesa delle dimissioni da Presidente del consiglio di Erice di Tranchida che “con il cuore a Trapani” partecipa ancora, come risulta dalle cronache, a riunioni su problemi amministrativi ericini. Ma, come è noto, al cuore non si comanda!

Nel merito della nota, l’avv. Maltese definisce “calunniose e diffamatorie” le affermazioni di Santangelo perchè, a suo avviso, sarebbero dirette contro il notaio che ha avuto l’incarico di autenticarle. Dice Maltese :” mirano a screditare pubblicamente l’operato del notaio Saverio Camilleri che per 5 giorni ha prestato la sua opera per autenticare le firme dei cittadini elettori che nelle giornate concordate si sono portati al comitato di Via Marconi e domenica scorsa in quello di Via Garibaldi, e aggiunge accusano falsamente lo stesso professionista di aver commesso delle irregolarità gravi perseguibili”. Poi, a ulteriore scusante, fa sapere che hanno sottoscritto le liste dei professionisti, insomma persone di ceti alti (non operai o impiegati, o disoccupati ndr) che possono testimoniare della correttezza. La conclusione è scontata: la solita minaccia di querela.

L’avv. Maltese scrive a nome di tre liste, cioè per un massimo di circa 1200 firme raccolte; se le liste che affiancano Tranchida sono otto, mancano i chiarimenti dei responsabili di altre cinque o sei liste per un totale di duemila/duemilacinquecento firme. Sicuramente arriveranno nelle prossime ore. Noi ne daremo correttamente conto.

Avevamo scritto le note di cui sopra quando, tempestivamente, è arrivata la contro risposta del sen. Santangelo che definisce “subdola e scomposta la reazione di Giacomo Tranchida” andando diretto all’obbiettivo, ignorando volutamente che a firmare era stato l’avv. Maltese. Santangelo accusa Tranchida di “spostare l’attenzione del problema verso la figura del notaio Saverio Camilleri, personaggio stimatissimo e specchiato di cui nessuno intendeva e intende mettere in discussione la scrupolosità. Questa è una scorrettezza”. Ancora,  “ho sollevato un problema oggettivo: quasi 5.000 trapanesi sono chiamati in queste ore a firmare la presentazione di liste su una popolazione di 60.000 abitanti”. Una sproporzione enorme! che definisce “anomalia del sistema, ma anche inquietante”. Poi lancia a Tranchida la sfida: per smorzare ogni polemica basterebbe rendere pubbliche le liste”.

Santangelo ribalta anche la questione querele: “sono io a valutare se è il caso di presentare un querela nei loro confronti. Sono stanco dell’uso e dell’abuso ( rivolto a Tranchida ndr) che ne viene fatto e che traccia con nettezza il livello di imbarbarimento della politica a Trapani”.

Gli uffici stampa lavorano alacremente, attendiamo il prossimo comunicato!

Aldo Virzì