TRANCHIDA COMINCIA A FARE IL SINDACO

Uno storico adagio recita: “la ricreazione è finita”; lo prendiamo in prestito  e lo trasformiamo in: “la campagna elettorale è finita!”. Già, è proprio finita! Ha incominciato a scoprirlo il neo sindaco di Trapani Giacomo Tranchida,  e questo è normale; lo ha anche scoperto la sindaca di Erice che si è vista “costretta” ad aumentare notevolmente le tasse relative alla raccolta dei rifiuti.

Ha anche rimodulato il sistema premiale per la raccolta differenziata, con risultati notevolmente peggiorativi per i suoi concittadini. Sulla tempistica di questo provvedimento qualche malalingua  sostiene che ha atteso la fine della campagna elettorale dell’amico Tranchida, dove era impegnato anche il fratello e dove, soprattutto, era candidato alla poltrona più alta l’ex sindaco ed ex presidente del Consiglio ericino che, sembra, aveva negato, nel suo vecchio ruolo, l’eventualità di aumenti. Naturalmente ci rifiutiamo di credere a queste malelingue!

A Trapani gli aumenti li ha portati il commissario Messineo. In campagna elettorale li ha contestati il neo Sindaco, insieme al suo vice Abbruscato, minacciando addirittura lo sciopero del pagamento motivandolo con l’inefficienza del servizio. Qualcuno si aspettava che, una volta insediato, emettese una ordinanza almeno di sospensione della tassa. Attesa delusa.  Si era in campagna elettorale e Tranchida scriveva, tra l’altro: “insistono responsabilità precise anche sotto il profilo di igiene pubblica”, facendo intuire che anche la Magistratura avrebbe dovuto muoversi. Altri tempi! La campagna elettorale è finita!

Si, ma la situazione è cambiata? Stamattina abbiamo letto il responso del quotidiano isolano che parlava di pulizia straordinaria e città pulita o quasi, siamo andati a vedere. Forse nelle vie principali del centro storico qualcosa, ma solo qualcosa, è cambiato, ma in periferia, e non solo, i cumuli di spazzatura ci sono ancora. Ci sono sacchetti di immondizia abbandonati persino dietro il muretto che porta alla spiaggia di Piazza Vittorio. Nello spiazzo antistante il centro di raccolta per la differenziata del Lungomare Dante Aligheri abbiamo visto 15 gasoloni, strapieni di spazzatura,  che da ore aspettavano il compattatore per lo sversamento e poter così  continuare la raccolta. Ore di inutile fermo che, come ci ha detto un sindacalista, si tradurrà nella mancata raccolta in altre località.

Lo stesso sindacalista ci informava che dal 18 maggio, ben prima quindi dell’insediamento del nuovo sindaco, è stato proclamato lo stato di agitazione dei lavoratori del settore della raccolta differenziata e dell’impianto di compostaggio. Una richiesta unitaria firmata da tutte le sigle sindacali  chiedeva un incontro urgente al fine di definire una serie di problemi organizzativi. Il commissario non ha aderito alla richiesta, speravano che lo facesse, come suo primo atto, il Sindaco Tranchida. Al momento nessun invito. Ma lo stato di agitazione rimane e quindi anche le misure limitative, quale straordinario o altro, che finiranno per creare ulteriori problemi ad una situazione che rimane precaria.  In compenso oggi pomeriggio Tranchida, assessori e dirigenti della Trapani Servizi erano all’impianto di compostaggio per verificare la situazione. Speriamo che qualcosa si possa muovere.

La protesta dei cittadini sembra essersi raffreddata. E’ giusto così. La nuova amministrazione si è appena insediata e ci vuole il tempo necessario per organizzarsi, anche se era stato lo stesso Sindaco ad annunciare, ancora prima del suo insediamento, che il piano per rendere Trapani città civile era stato già messo a punto e che la bozza di delibera era già pronta. Ma erano gli scampoli di campagna elettorale.

Questa, ormai, è terminata. Il sindaco Tranchida, da quanto ci risulta, ha dovuto ben presto accorgersi che amministrare Trapani, città capoluogo, è diverso, totalmente diverso, dall’amministrare Valderice o la stessa Erice.

Non solo per dimensioni, ma anche per ruolo. Ieri, per esempio, nel suo nuovo ruolo ha presieduto la conferenza dei Sindaci sui problemi della sanità : negli anni era stato uno dei tanti “ospiti”, ieri a Palazzo D’Alì era il padrone di casa, con tutti gli onori, ma anche oneri che quel ruolo comporta. Sul piano interno c’è da mettere in linea la macchina organizzativa, ma sa che non può, come aveva minacciato durante la campagna elettorale, ”mandare i dirigenti a dirigere il settore fotocopie”, ma che i ruoli tra dirigenza e potere politico sono diversi. Ci vuole molta collaborazione e, al contrario, l’arroganza rischia di essere controproducente.

Riguardo alla prima delibera della nuova giunta ( a proposito: a quando il completamento? Deve aspettare il Consiglio per rispettare qualche altro impegno come quello relativo all’indicato capogruppo Peppe Guaiana ? ndr) così recita pomposamente il sito del comune: “ Significativa la scelta dell’argomento relativa alla prima delibera: Politiche di rinnovamento culturale e civico per favorire trasparenza, legalità e cittadinanza attiva. Verranno, quindi, introdotte nuove politiche a sostegno della legalità”.

Sembra destinata più all’immagine che ad altro: non sarebbe una novità! Ma forse il vero obiettivo di Tranchida e della metà della sua giunta è rivolgere un messaggio a chi, dall’interno o dall’esterno, dovrà o vorrà collaborare con il comune di Trapani.  Minacciare, per quanto velatamente, per accreditarsi come uomo d’ordine non sembra un buon inizio.

Aldo Virzì