“A Pechino col pandino”: il fantastico viaggio di 3 siciliani alla conquista della Cina

Alcuni lo ribattezzeranno “il viaggio della speranza”, per altri è pura follia, per loro è una semplice vacanza. Passioni comuni che legano due ingegneri, uno agrigentino e uno trapanese, ed una palermitana; idea folle, appunto, ma che in pochi mesi è diventata realtà. Partiranno in macchina, a bordo di un pandino e raggiungeranno la Cina, arrivando fino alla capitale Pechino.

E’ l’idea splendida che è venuta a questi due ingegneri, Giovanni Cipolla e Francesco Ponzio, quando si sono incontrati pochi mesi fa alla Taverna Azzurra, storico bar al centro della Vucciria, ed hanno iniziato a confrontarsi sulle loro passioni: “Ci siamo conosciuti pochi mesi fa ed abbiamo scoperto di avere molti punti in comune, dai viaggi avventurosi fino alla passione per le automobili. Abbiamo avuto questa folle idea e non vediamo l’ora di raccontarvela”. Si’, proprio così, il racconto di questo viaggio avventuroso sarà raccontato dagli stessi protagonisti grazie ad un apposito profilo Instagram creato per l’occasione e dal nome accattivante (“A_Pechino_col_pandino) che, in pochi giorni, ha racimolato quasi 40 mila follower.

A rendere ancora più avventuroso il viaggio saranno le modalità dello stesso: nessun albergo prenotato, passaporto alla mano e 11 Stati da attraversare partendo da Palermo il 20 Luglio. Percorreranno 15 mila chilometri in un itinerario di viaggio soltanto abbozzato. Da Palermo fino alla Puglia, poi un traghetto li porterà in Grecia; da lì in Azerbaigian, passando per la Turchia e la Georgia. Turkmenistan, Uzbekistan, Kyrgikistan, Russia e Mongolia, fino ad arrivare in Cina e raggiungere Pechino. “Allungheremo il nostro viaggio per via delle tensioni che ci sono in Iran, ma contiamo di arrivare in Cina in circa 40 giorni. La tenda sarà il nostro hotel, anche se qualche ostello ce lo concederemo…”. Il costo del viaggio si aggira sui 4 mila euro, anche se la natura del viaggio farà oscillare il costo del viaggio a seconda delle esigenze e degli imprevisti.

Il ritorno è ancora tutto un mistero: “Pensiamo di tornare in macchina scegliendo un percorso più breve della durata di 10 giorni, altrimenti prenderemo un aereo e spediamo la macchina. Ma questa ipotesi la scarteremo molto presto, perché visto come abbiamo organizzato il viaggio torneremo in pandino sicuramente. Dalla Taverna Azzurra fino a Pechino a bordo di un pandino verniciato con i colori della Taverna: azzurro e bianco: “La macchina ci è stata regalata; era abbandonata a Messina dentro un magazzino ed era piena di topi, ma adesso è tirata a lucido per l’occasione ed è pronta per partire. Sarà un viaggio pazzesco”.

*foto di proprietà di PalermoToday.it