Tranchida contro Fazio? Non s’ha da fare

Il comune di Trapani si costituirà parte civile contro l’ex sindaco ed ex deputato Mimmo Fazio? Il Sindaco Tranchida si costituirà parte civile contro l’amico ed ex collega Mimmo Fazio? Tutto lascia presagire di no. Tranchida la mette sul piano esclusivamente giuridico, sono in molti che non credono a questa tesi. Non ci credono particolarmente le due “agguerrite” consigliere comunali di cinque stelle che in un comunicato smontano dal primo all’ultimo rigo, sia sul piano politico che su quello del diritto, le motivazioni addotte dal sindaco che, in verità sembravano un inutile arrampicarsi sugli specchi. Non a caso le definiscono “carenti, illogiche e prive di apprezzamento logico giuridico”.

Le due consigliere grilline, Chiara Cavallino e Francesca Trapani, rispondono indirettamente e anticipatamente anche all’ultimo comunicato stampa del Sindaco: se ne faccia una ragione il Sindaco se ci sarà sempre qualcuno non disposto a calare la testa e dargli sempre ragione. Ci permettiamo di aggiungere che questo riguarda anche la stampa, almeno per quanto riguarda chi scrive queste note, che non può essere annoverato tra gli yesman, non appartiene a lobby di nessun genere, né a determinati e trasversali settori politici, non cerca a destra e manca “amicizie” (come certi politici di casa nostra ndr) avendo sempre scelto di stare dalla parte dell’informazione che segue l’aureo principio secondo cui “i giornalisti sono i cani da guardia-non da compagnia- del potere, della democrazia e delle istituzioni”.

Nel particolare, le due consigliere grilline contestano le affermazioni del Sindaco sia sul danno all’immagine , secondo Tranchida “trattasi di presunta e astratta lesione”, sia sul fatto che “il comune di Trapani non risulta sia stato individuato dalla Procura quale parte offesa”. La loro risposta: “ Non è obbligatorio che la Procura debba individuare a priori gli enti territoriali parte offese.

Al Sindaco sfugge la differenza tra parte offesa e parte danneggiata dal reato”. Il comune è, affermano: “Ente danneggiato dal reato, seppure indirettamente”. E qui le consigliere fanno alcuni esempi che hanno visto proprio Tranchida, nella qualità di  sindaco di Erice, protagonista ed ergersi a paladino dell’immagine del comune della Vetta costituendosi parte civile in alcuni casi nei quali “non ne derivasse un danno patrimoniale; come quelli per criminalità organizzata”. Il più noto è quello riguardante l’omicidio Rostagno, e su quella decisione a Tranchida, aggiungiamo giustamente, piovvero molti consensi da parte dell’opinione pubblica. Poi citano altri casi di costituzione di parte civile, non solo del nostro territorio ma anche a Palermo.

Ritorniamo a Trapani, ai motivi di costituirsi parte civile contro Fazio. Scrivono: “non v’è dubbio che i fatti dello scorso anno hanno reso tristemente nota la città di Trapani in primo luogo perché riguardavano un candidato sindaco alle comunali che era già stato Sindaco della città di Trapani e che era anche consigliere comunale. In secondo ordine le accuse riguardano reati gravi contro la pubblica amministrazione che ricadono pertanto sulla collettività”. Insomma, non ci si costituisce parte civile solo in occasione di fatti di mafia che, per quanto sacrosanti, “servono”, in generale, anche all’immagine del Sindaco e del comune amministrato.

Le consigliere cinque stelle per rendere chiari i motivi della costituzione di parte civile chiamano in causa la Corte di Cassazione che in una sentenza del 2015 cita proprio gli esempi dei reati nei quali è ammessa. E calzano a pennello con i reati di cui è accusato Fazio.

Senza scampo la loro conclusione: “questa posizione di non volersi costituire parte civile (laddove spetterebbe al GUP decretarne l’inammissibilità), a tutela dell’immagine della collettività appare quindi contraddittoria rispetto al suo operato di Sindaco di Erice, illogica e irrispettosa dei cittadini, veri danneggiati dagli episodi di corruttela”.

Capitolo chiuso, vista la volontà di Tranchida? Probabilmente sì. Un danno all’immagine sua e della città? Tranchida sa come operare per far dimenticare, non a caso ha scelto come quarto assessore una professionista molto brava a curare l’immagine; lo ha già fatto per lo stesso Tranchida candidato sindaco di Erice e Trapani, ma nell’ultima campagna elettorale per le regionali anche per l’on. Gucciardi. I due esponenti dello stesso partito fieri rivali alle regionali alle recenti comunali hanno sotterrato l’ascia di guerra e trovata una grande intesa. Magari per merito della stessa neo assessora che qualche diceria interna alla stessa maggioranza consiliare vuole indicare anche in ottimi rapporti con Fazio. Ma ripetiamo, questa è solo una maldicenza interna alla maggioranza. Il Sindaco nel dare l’incarico ad “una D’Alì” (così scrive ndr) tiene a smentire l’ipotesi “di allargamento della maggioranza civica e politica e aggiunge, è nota la mia distanza culturale con determinate dimensioni politiche”. Si suppone si riferisce allo zio senatore Antonio D’Alì e non certo alla destra più estrema; quella non può essere smentita, lo testimoniano i discorsi e le foto affianco al On. Michele Rallo e al sindaco di Custonaci Peppe Bica.

Aldo Virzì