Personale di pittura di Tina Scuderi

Vita Scuderi, è nata a Trapani il 7 maggio 1938. A dodici anni i suoi primi dipinti ad olio, una bambola di porcellana dai colori sgargianti e una madonna con bambino, già rivelano un notevole talento nell’uso della pennellata e nell’accostamento dei colori vivaci e decisi senza allo stesso tempo risultare eccessivi.

E’ allieva della maestra di pittura Marini dalla quale ha tratto la sapienza disegnativa del ritratto.

Le sue prime mostre tra gli anni ’50 e ’60 a Trapami e a Palermo ma anche a Napoli ed in Sardegna.

Nel 1955 partecipa alla “mostra di arti figurative” a Palermo tenuta dal Sindacato regionale degli artisti dove si è fatta notare per il cromatismo ed il tratto personale ed indipendente.

Il “Trapani Sera” del 4 Agosto 1956 pubblica un lusinghiero articolo con foto del suo “Aringa” descrivendo l’ autrice : “giovanissima candidissima ragazza ce non si rendeva conto di essere al centro dell’attenzione generale per i suoi dipinti” e definendo il quadro “un capolavoro” .

Partecipa alla “Rassegna D’arte Siciliana” organizzata dall’Associazione Nazionale dei Carabinieri a Palermo nel 1960 e, tra le altre, alla “Mostra di Pittura artisti siciliani” a Palermo sempre nel 1960 e alla “Rassegna d’arte contemporanea” a Trapani nel dicembre 1961 presso l’Auditorium Sant’Agostino ove riceve una magnifica recensione dall’illustre giornalista e critico d’arte trapanese del tempo, Gaspare Giannitrapani, che giudica “delizioso” il dipinto di Tina Scuderi evidenziando che, se ancora giovanissima, rivela la sua forte personalità d’artista e concludendo: “ lascio ad altri il compito di anatomizzare le linee e i colori, la forma e i valori pittorici puri od astratti che siano, io  mi limito ad ammirare l’opera d’arte di Tina Scuderi e a proclamarne la validità”.

In quegli anni partecipa inoltre alla IV mostra nazionale d’arte sacra a Napoli sotto l’alto patrocinio dell’Arcivescovo di Napoli nel 1967.

Sposatasi nel 1962 con il dott. Ignazio Aldo Scarpitta ha tre figli: Nino (1962) Maria (1964) e Valeria (1971). Da questo momento si dedica completamente alla cura della famiglia interrompendo le esposizioni alle mostre a alle rassegne d’arte ma non trascurando l’amore e la passione per la pittura.

Nella sua nuova bella casa, ove si trasferisce nel 1971, ha una stanza che viene chiamata familiarmente “la stanza di pittura” riservata alla sua attività d’artista.

Tina Scuderi quindi, grande promessa dell’arte trapanese, non viene fatta conoscere al mondo ma continua ad essere molto apprezzata da parenti ed amici che si contendono le sue opere per adornare le loro abitazioni.

Dalle nature morte, i paesaggi e i ritratti rispondenti alla realtà e sapientemente ricchi di luce mediterranea, Tina Scuderi, negli anni ’70 interpreta con personalità le tendenze dell’epoca e predilige i quadri astratti con tinte forti: blu intensi, rossi accesi e verdi smeraldo mescolati ed accostati con maestria senza contrasti e con grande armonia delle forme dolci e morbide.

Continua nei decenni a venire a dipingere, con quello che è orami diventato il suo stile personale ed unico, ritratti di donna e fiori.

Quando i figli sono ormai cresciuti, già sessantenne, decide di riprendere l’attività espositiva. Ad Erice nel settembre del 1998 finalmente una personale di pittura ed un’altra nel 2001.

Ma già in quest’ultima esposizione si intravedono i segni della impietosa, terribile malattia che l’ha colpita precocemente “L’Alzheimer”.

I tratti cominciano ad essere incerti e a volte confusi e i colori in parte disordinati.

Tina Scuderi si spegne il 4  settembre 2016 dopo 15 anni di lenta, inesorabile malattia che ha disgregato anno dopo anno, mese dopo mese, ogni talento artistico, ogni sua capacità di vita quotidiana, la memoria delle cose  e delle persone più care.

Questa mostra è l’omaggio tributato alla nonna scomparsa da uno dei suoi 7 nipoti, il ventenne Maurizio, che ha potuto godere della “presenza” della nonna artista soltanto fino all’età di quattro anni.

I Dipinti esposti non sono in vendita.