Distrutto il busto che ricorda la famiglia Asta. Solo vandali ?

No, non è un atto vandalico ma solo la precisa volontà da parte di qualcuno che disonora il suo stesso essere, oltreché la città in cui vive,   e che vuole far sapere che epigoni della mafia ancora, purtroppo, continuano a girare per Trapani.

Lo hanno voluto far sapere distruggendo quel busto che ricorda Barbara Rizzo e i suoi figli, i gemellini Salvatore E Giuseppe Asta, che si trovava collocato nell’atrio della scuola dell’infanzia che sorge in Via Salemi. Di quel ricordo è rimasto soltanto il sostegno che teneva la statua di bronzo raffigurante la madre e i suoi due bambini, vittime innocenti della strage mafiosa che il 2 aprile del 1985 aveva come obbiettivo il magistrato Carlo Palermo, da pochi messi arrivato a Trapani. Il bronzo è stato trafugato.

I cosiddetti vandali sapevano bene cosa rappresentasse quella statua che l’allora Sindaco Michele Megale aveva inaugurato, insieme al magistrato Silvia Giorgi, in quella scuola. Sapevano e volevano far sapere. Ma, anche se c’è chi minimizza, dando la responsabilità ai soliti  ladri di rame, dall’amministrazione comunale si fa sapere che quel busto a ricordo di uno degli episodi più barbari di stragi mafiose tornerà a ricordarci quelle vittime e che cosa è la mafia.

 

A.V.