DOMENICO VENUTI : QUESTO PD E’IN CRISI PROFONDA E SENZA PROSPETTIVE, LASCIO GLI INCARICHI

Un fulmine al ciel sereno? “No, ci riflettevo da qualche tempo, anche sulle decisioni conseguenti da prendere. La lettera l’ho scritta qualche giorno prima, per spedirla ho aspettato che il segretario regionale
Raciti tornasse in Italia da un breve viaggio all’estero, gli ho anticipato il mio pensiero e le conseguenze.

Le cose che avevo scritto
in quella lettera per un puro caso le ho ritrovate nelle riflessioni che ieri Valter Veltroni ha affidato al giornale Repubblica. Le condivido.

Ripeto, per un caso la mia lettera è partita ieri. Contemporaneamente.
Ovviamente mi fa piacere”. Domenico Venuti, sindaco di Salemi, dirigente di primo piano del PD, da ieri non fa più parte della
segreteria regionale del suo partito, non è più commissario del pd marsalese: “ solo conseguenza delle dimissioni dalla segreteria
regionale, quell’incarico Raciti me lo aveva dato nella qualità di componente la segreteria regionale”.

Forse non è un fulmine al ciel sereno, ma è sicuramente un episodio, il più clamoroso, della crisi politica nella quale versa il PD in Sicilia e, in particolare in provincia di Trapani.

Non possiamo dimenticare che
Venuti era considerato l’enfant prodige del PD trapanese, vicinissimo all’on. Gucciardi; le sue sofferte dimissioni rappresentano un brutto colpo per il deputato regionale, l’ennesimo che ormai ha visto la sua
leadership molto in ribasso.

“La mia amicizia sul piano personale e la
mia stima per l’on. Gucciardi è immutata, sul piano politico ognuno fa le sue scelte, non so cosa deciderà. Io ho deciso.”

Andiamo alla sostanza motivata delle sue dimissioni, lo facciamo ripercorrendo la sua lettera di dimissioni. C’e’ una data, è quella del 7 luglio l’assemblea nazionale del PD, i cosiddetti lavori di quell’assemblea sono serviti a rafforzare una convinzione che stava maturando da tempo: “ a marzo c’è stata una sconfitta politica, non
elettorale, di un gruppo dirigente INADEGUATO, che ha perso il contatto
politico con il territorio, con i problemi della gente per ripiegarsi DEFINITIVAMENTE su se stesso e sulle faide interne”.

Un esame crudo, pesante, che mette in discussione tutto il gruppo dirigente nazionale e regionale ( in fondo anche se stesso ndr).

Dall’esame dell’oggi a cosa
fare: “ ci vuole una riflessione seria e costruttiva per una partenza convincente per recuperare il rapporto con la società e con la base del Pd.

Ma, aggiunge, al momento nulla si intravede all’orizzonte”. Venuti si avvia nella sua lettera verso la conclusione: “ non me la sento di continuare a sostenere questo stato di cose”, quindi la decisione di
dimettersi dagli incarichi. Il suo futuro? “ Ritengo sia più utile dedicare le mie energie esclusivamente al ruolo di Sindaco, almeno
finché lo vorrà la comunità che amministro con passione e dedizione”.

Fin qui’ Venuti che, sicuramente apre nuovi scenari al,interno del Pd che, non dimentichiamo, è stato già scosso, anche se ha strumentalmente finto di non dar seguito, alle dimissioni dal partito dell’ex candidato
sindaco di Trapani Pietro Savona. Adesso aspettiamo le reazioni alle dimissioni di Venuti.

Aldo Virzì