ANCHE NEL PD TRAPANESE E’ UN LIBERI TUTTI

La reazione alle dimissioni dalla segreteria regionale del Pd e da commissario del partito a Marsala di Domenico Venuti, sindaco di Salemi, non sono tardate ad arrivare e, come nelle previsioni, è toccato all’attuale segretario provinciale Marco Campagna dettarla.

Reazione che conferma quanto sta succedendo nel partito trapanese: una specie di “liberi tutti”. Liberi da quella gabbia del renzismo politico-ideologico che impediva a militanti e dirigenti di esprimere il loro pensiero, le loro critiche. Per Marco Campagna le dimissioni del suo amico e compagno Venuti non sono una novità: “  ero a conoscenza della sua volontà, l’ho appreso con dispiacere, non certamente con stupore”, e aggiunge che “le preoccupazioni di Venuti sono fondate e condivisibili”.

Insomma, anche per lui una presa di distanza da quanto deciso dall’assemblea nazionale di questo partito che sostanzialmente ha solo preso atto della disfatta rimandando tutto ad una discussione che dovrebbe aversi in un congresso che, aggiunge Campagna doveva “esserci in tempi brevi, sena rinvii”. Critico, ma al contrario di Venuti il segretario preferisce tenersi il suo incarico, niente dimissioni. Anzi, rivendica il lavoro che starebbe facendo il suo partito “ affrontando temi delicati come la Diciotti, siamo stati presenti a Birgi, siamo impegnati contro il ridimensionamento dell’Ospedale di Castelvetrano”.

Un po’ poco, e tra l’altro svolto non in una posizione trainante ma insieme e in qualche caso, come per la Diciotti a  rimorchio dei movimenti che stanno nascendo e che sembrano la vera nuova risorsa politica. Un po’ poco per un partito che sino a pochi mesi orsono era abituato a decidere, a “gestire” il potere. Campagna, in un’altra dichiarazione rivendica anche le vittorie comunali a Salemi, Marsala, Trapani e Erice, dimenticando che Erice era già da 10 anni a gestione ufficiale PD, non lo è Trapani dove proprio l’ex Sindaco ericino Giacomo Tranchida  ha  di fatto abbandonato il PD impedendogli di presentarsi alle elezioni con il suo simbolo preferendo stringere accordi ufficialmente con le destre più estreme.

Non sono certo le recenti prese di posizione di Giacomo Tranchida sulla questione immigrazione, per quanto giuste e sacrosante, a ridargli la totale “verginità” politica; ci sono altri fatti che spingono verso un rapporto del sindaco di Trapani sempre più al centro, in pieno colloquio con l’on. Turano, come dimostrano scelta e modalità del nuovo segretario generale e la scelta dell’assessora Patti. Un capitolo a parte meriterebbe la situazione del comune di Marsala e del PD marsalese, appunto commissariato.

Nulla da dire su Salemi, una chiara vittoria dopo l’infausta presenza di Sgarbi. Campagna però nel suo elenco dovrebbe aggiungere la disfatta del PD in un comune storico della sinistra, cioè Valderice. Ovviamente di quanto è accaduto e quanto sta succedendo nel PD le responsabilità non possono essere caricate su Campagna visto il disfacimento del Pd trapanese cominciato già lo scorso anno per le amministrative di Trapani conclusa con il commissariamento del comune.

Dopo Campagna abbiamo letto anche le prese di posizione di altri due ex esponenti di primo piano del PD, Camillo Oddo e la sen. Pamela Orrù:  nulla di nuovo se non la conferma di quel “liberi tutti” iniziale. C’è invece il pesante silenzio dell’ex uomo di punta del PD provinciale e regionale, l’on. Gucciardi; eppure il suo “pupillo”, il Sindaco Venuti sembra averne preso le distanze e cercare altre strade che gli permettano di essere rieletto. Gucciardi tace, le chiacchere riguardanti il suo silenzio sono tante, anche di un clamoroso e personale “liberi tutti”, anche se nel caso specifico potrebbe tradursi in “libero di pensare per me”.

Aldo Virzì