L’Anpi risponde a Rallo e Bica

Di seguito il comunicato stampa del comitato provinciale Anpi.

Adesso basta! Basta con queste minacce di ricorrere alla magistratura.

A chi credono di fare paura questi epigoni del fascismo che si sentono lesi
nei loro diritti perché non potrebbero più esprimere il loro credo
politico. Nella qualità di presidente provinciale dell’ANPI, anche
se non votante in consiglio, ma come potenziale istigatore della volontà
dei consiglieri mi dichiaro “colpevole”: mi denuncino.Intanto continuiamo a plaudire quei consigli comunali e quelle
amministrazioni che in tutta Italia, non solo a Erice ( a proposito,
sig.ra Sindaco quando tradurrà in delibera la volontà unanime del
Consiglio Comunale ?) hanno votato mozioni o delibere con le quali
impegnano i richiedenti spazi pubblici ad allegare una dichiarazione di
adesione ai principi costituzionali, di difesa dei valori costituzionali
e di ripudio del fascismo e del nazismo. Siamo certi che anche il
consiglio comunale di Trapani saprà dimostrare il suo attaccamento ai
valori costituzionali.
Chi minaccia querele fa una voluta confusione mischiando le acque,
tentando di accusare gli avversari del fascismo  di propositi
antilibertari e, per far questo, utilizzano strumentalmente l’art. 294.

Nulla di più falso. La destra è ben presente nel Paese, in Parlamento, con
partiti e movimenti e hanno tutti i diritti di  manifestare le loro
ideologie. Quello che NON possono fare, né loro né chiunque altro, è
professare o fare propaganda di ideologie neofasciste o neonaziste. NON
possono perché questo è un divieto sancito dalla Costituzione. Questi
signori ricordino che l’Italia con la Resistenza si è liberata dal
fascismo, ha restituito al Paese la democrazia dandogli una costituzione
che, appunto, prevede il divieto di professare ideologie, quali quelle
fasciste, contrarie ai principi sanciti dalla Costituzione.
I minacciatori di querele vogliono dichiararsi appartenenti a quelle
ideologie ? Lo facciano pubblicamente, sarà l’ANPI a denunciarli alla
magistratura.
Infine, tra coloro che minacciano querele c’ è il Sindaco di un comune
della Provincia di Trapani che al momento dell’insediamento ha giurato sulla
Costituzione ( o no? sarebbe gravissimo). Il Sindaco non è un privato
cittadino, rappresenta le istituzioni democratiche. È sicuro di stare al
posto giusto?
Aldo Virzì Presidente Provinciale Anpi