Anpi : ” I nostalgici epigoni del fascismo ci riprovano”

I nostalgici epigoni del fascismo ci riprovano. Non riescono ad accettare la sconfitta ricevuta da un consiglio comunale che, nel pieno dei suoi poteri, vota un atto di indirizzo che si richiama, semplicemente, alla Costituzione della Repubblica Italiana.

Così hanno dato incarico ad un noto legale di assisterli nella denunzia che intendono presentare contro i consiglieri comunali che hanno votato la mozione antifascista. Non è un caso che il legale di fiducia da loro scelto sia quell’avv. Augusto Sinatra che ha nel suo pedigree l’ appartenenza alla P2 ed essere stato il difensore di fiducia di Licio Gelli; più recentemente, forse per tali meriti, alle ultime elezioni politiche è stato candidato da Casa Pound, cioè dal cenacolo del neofascismo italiano.

Ognuno, ovviamente, è libero di scegliersi frequentazioni, amicizie e anche i legali; lo permette quella Costituzione che i partigiani, con la loro lotta e il loro sacrificio, hanno dato al Paese.

Sia ben chiaro che la minaccia della denunzia non fa spaventare nessuno, e, com’è noto, non l’ ha fatto ancora prima che il Consiglio comunale si riunisse per approvare la mozione.

L’ANPI, che ha sostenuto e sostiene il valore ed il significato di quella mozione, è al fianco dei consiglieri comunali e annuncia la decisione di mettere a disposizione un comitato di legali democratici e progressisti perchè difendano chi è minacciato, a qualsiasi titolo, da epigoni del fascismo sotto qualsiasi forma.

La risposta dell’ANPI non può bastare, riteniamo che la risposta principale debba venire dall’Amministrazione comunale di Trapani, dal suo Sindaco in primis, attraverso il recepimento della mozione e trasformarla in una delibera di giunta. In questo senso avanziamo il nostro appello al Sindaco Tranchida.

Il Presidente provinciale

Aldo Virzì