ATM E TRANCHIDA CONTRO MUSUMECI

L’ATM, l’azienda che gestisce il trasporto pubblico non ci stà alle “prepotenze” della Regione Siciliana e decide di opporsi. Come? Ma è ovvio, dando mandato all’avvocato Giacomo Restivo del foro di Palermo di opporsi davanti al TAR contro la Regione Sicilia ed il suo Presidente Musumeci colpevoli di avere “applicato un nuovo e cospicuo taglio al contributo per il trasporto pubblico locale” che rischia di minarne la sua attività aziendale e sociale.

Nel comunicato stampa, a firma dell’Amministratore unico dell’ATAM, ing. La Rocca, si racconta di come, subito dopo il provvedimento della Regione, l’ATM abbia manifestato “con educazione e rispetto il proprio dissenso, ma niente: non siamo stati ascoltati”. Così all’Azienda trasporti non è rimasto che adire le vie legali. “Trapani è l’unico comune che ha proceduto legalmente contro la Regione” dice La Rocca, e continua: “per noi non è motivo di orgoglio, ma un atto tristemente dovuto”.

Sin qui il comunicato dell’ATM nel quale spicca il continuo riferimento alla sinergia dell’Azienda con il comune di Trapani ed il suo Sindaco Tranchida; sono infatti d’accordo nella protesta e nella denunzia. Sinergia positiva, ovviamente, che non era stato possibile riscontrare nella stessa misura in anni precedenti. Colpa di coloro che non siedono più a Palazzo D’Alì? Boh, forse.

A.V.