AUTOBUS O SCUOLABUS: IL SINDACATO INSISTE E SI RIVOLGE ALLA PROCURA

Il sindacato “soggetto giuridico” non ci sta alle rassicurazioni dell’Atm e, come avevamo previsto, alza il tono dello scontro rivolgendosi alla magistratura perché, se ritiene valide le sue osservazioni, intervenga.

La richiesta è contenuta in una lettera indirizzata alla Procura della Repubblica ma anche al Sindaco Tranchida e alla Motorizzazione Civile oltre, ovviamente, all’Atm. L’attacco della lettera è un interrogativo pesante:” chi tutela gli autisti ATM e i bambini da questi trasportati in un marasma di norme e regolamenti tendenti a minare lincolumità e la responsabilità di chi quotidianamente ècomandato a svolgere un servizio di trasporto scolastico?”.

Perché il sindacato insiste che a suo avviso non si tratta di un “servizio di intensificazione di linea” come asserito da ATM, ma di un vero e proprio servizio di scuolabus effettuato con i minibus che prelevano i bambini con relativo elenco nominativo e indirizzo di abitazione con servizio porta a porta”; aggiunge che “il minibus non è adeguato a garantire la sicurezza dei bambini con accompagnatore”. Ancora, con riferimento alla nota dell’ATM scrive che”…..a nostro avviso (del sindacato ndr) non tutela la responsabilità civile e penale dell’autista secondo quanto previsto dalle norme”.

La conclusione di questa lettera con l’invio alla magistratura “è quello di sensibilizzare quanti chiamati ad assolvere una responsabilità istituzionale possano garantire sicurezza e salvaguardia di regole nella tutela dei servizi svolti”.

La risposta toccherà all’ATM e non può più essere solo oggetto di comunicati stampa, ma di interventi di chi ha potere decisionale, a cominciare dal Sindaco che ha firmato la convenzione con ATM.

                                                                               A.V.