TRANCHIDA: IO SENZA COLPE, QUALCUNO REMA CONTRO

Chi rema contro  il Sindaco Tranchida? Qualcuno deve pur esserci se stiamo alle sue parole di discolpa, pronunciate nel corso di una conferenza stampa, per i danni causati dalla violenta pioggia di venerdì.

Tranchida è diretto, dice di aver fatto per tempo appieno il suo dovere: 150 caditoie sono state pulite, quelle ricadenti nelle zone che i tecnici gli avrebbero suggerito essere a rischio. Non riesce a darsi una spiegazione sugli allagamenti nel centro storico, ed è proprio sul centro storico che avanza sospetti.

Dice di aver trovato ostruzioni, in alcune condotte, da sversamenti di cemento liquido che, con il tempo, si è solidificato e di avere trovato condotte con cumuli di spazzatura. Poi…. Tranchida è Tranchida, decisionista e autoritario, il nuovo “padrone delle ferriere”:esautorato il comandante dei vigili urbani dalla responsabilità della protezione civile, l’assume in prima persona e si affida, ovviamente, alla collaborazione di ATM e Trapani Servizi.

E i dipendenti? Pochi, magari quelli che bastano per le carte: “ adesso si fa come dico io, e le cose devono funzionare, oppure qualche dipendente comunale, funzionario o dirigente, può cambiare posto di lavoro”. Non ha parlato di licenziamento, ma poco ci manca. D’altra parte, in campagna elettorale, aveva minacciato i dirigenti dicendo che avrebbe istituito per loro il settore delle fotocopie. Il tutto nel silenzio anche dei sindacati.

Sistemi comunque già visti nel recente passato, protagonista un suo amico, di cui è diventato un convinto estimatore, che almeno la città la conosceva. Tranchida, sindaco di Valderice ed Erice, a Trapani veniva, forse, a fare qualche passeggiata e, qualche volta, per partecipare alle riunioni del suo rinnegato partito.

Ed infatti, 150 tombini puliti, sui circa 4000 esistenti, a suo avviso dovevano bastare; erano quelli della zona cepeo, ma probabilmente ignorava che, ormai da anni, diciamo dall’indomani dei lavori che hanno interessato il porto in occasione dell’America’s Cup, ad allagarsi è stato il centro storico, con piazza Scarlatti che si trasforma in un piccolo laghetto e la Via Torrearsa un fiume in piena etc. Tranchida è “giustificato”, ma fino ad un certo punto: è stato Lui a volersi candidare per governare questa città. Lo ha voluto a tutti i costi. Da queste pagine e da altri giornali, e non da ora, abbiamo lanciato l’allarme sugli allagamenti del centro storico, abbiamo anche scritto sull’America’s Cup, sui suoi risvolti anche negativi.

Per Trapani è stata una illusione che è durata e dura ancora oggi e che ha permesso ad una “classe politica (sic)” di gestire a suo modo il potere, purtroppo con una opposizione flebile, anche questa soggiogata dalle presunte mirabilie. E’ un discorso che ci porterebbe lontano, forse un giorno andrà fatto.

Torniamo ad oggi. Il Sindaco si è difeso accusando, in perfetto stile del momento. Di Maio e Salvini, in campo nazionale, sono stati gli inventori della formula che “la colpa è sempre di chi amministrava in precedenza”; ma forse Tranchida si ferma agli ultimi sei anni. Vedremo se vorrà andare anche più indietro, appunto agli anni dell’America’s Cup. Si aspettava per oggi anche una risposta all’interrogazione dei cinque stelle sul ricorso ai privati con il sistema della somma urgenza. Tale risposta verrà data, forse, per iscritto, aspettiamo con curiosità.

Aldo Virzì