TRAPANI HA RICORDATO MAURO ROSTAGNO

Chissà se ci vorranno altri 30 anni per vedere le istituzioni e la popolazione, soprattutto i giovani, stringersi insieme attorno alla figura di Mauro Rostagno, vittima di mafia e non solo, per ricordarne la persona, pregi e limiti,  ma anche e soprattutto il suo l’impegno sociale e politico come esempio e monito.

Chissà, anche, se ci vorranno altri 30 anni per fare pienamente luce sui motivi veri di questo delitto, su coloro che lo hanno ordinato e sui sicari che lo hanno eseguito.

Questa era, è, una riflessione personale di chi la sera del 26 settembre di trent’anni fa, per motivi professionali, era sul luogo del delitto e che, per gli stessi motivi, ne ha seguito per anni gli sviluppi.

Intanto c’è da prendere positivamente atto di questa giornata del ricordo, delle tante manifestazioni che si sono susseguite a Trapani, a Valderice, ma anche in altri comuni del territorio. Una giornata all’insegna del tema “Io mi ricordo di te”. La conclusione ieri sera a Piazza Mercato del pesce, nel pieno del centro storico della città capoluogo, alla presenza dei sindaci non solo di Trapani, ma anche di Valderice, Erice, Paceco, Favignana, Buseto e Castellammare del golfo; del Presidente del Tribunale Andrea Genna, del Prefetto Darco Pellos, delle autorità militari e civili e soprattutto di quel centinaio e forse più di cittadini che, sfidando il freddo, il primo vero freddo autunnale, hanno assistito allo scoprimento della targa con la dedica : “ la Città in memoria di Mauro Rostagno ucciso dalla mafia”.

A sovrastare la dedica una frase famosa dello stesso Rostagno che, in qualche modo, è un invito alla riflessione civica: “ io sono più trapanese di voi perché ho scelto di esserlo”. Significativamente a scoprire la lapide commemorativa sono stati chiamati i rappresentanti di quattro associazioni che hanno collaborato alla commemorazione.

Tanti i discorsi pronunciati in questa giornata, ricordiamo soltanto “l’invito alla memoria” del presidente del Tribunale Andrea Genna che, ricorda, non può essere finalizzata alla sola nobile figura di Mauro Rostagno. Sul piano più strettamente cronachistico le parole di Tranchida :”nonostante  tanto, troppo tempo, sia trascorso dall’uccisione mafiosa di Rostagno, depistaggi e mascariamenti a parte, nella generazione dei cittadini trapanesi non è stato scalfito il riconoscimento del suo coraggio civile…….”.

Vogliamo sperare che sia così. Una speranza che ci arriva da quei giovani veri ispiratori della giornata del ricordo. Sono gli stessi che avevano organizzato la magnifica serata del “Mediterraneo di pace”. C’è un fil rougeche lega questi due importanti avvenimenti. E non è un caso.

                                                                                            A.V.