ARRESTATO IL BOSS VITO BIGIONE “IL COMMERCIALISTA”

Era nella lista dei trenta latitanti italiani più pericolosi Vito Bigione, mazarese, personaggio di spicco di Cosa Nostra; una latitanza iniziata il 28 giugno e terminata ieri a Oradea in Romania, una città di circa 200mila abitanti al confine con l’Ungheria. Era il suo ultimo rifugio che però non è sfuggito agli agenti della squadra mobile di Trapani che gli davano la caccia, alla sua cattura, hanno collaborato oltre allo SCO anche gli agenti dei reparti speciali della polizia rumena. Bigione, da tempo pedinato, è stato arrestato mentre usciva di casa per andare a fare la spesa ad un supermercato.

Non un latitante qualsiasi Bigione; a suo carico una condanna definitiva di 15 anni per traffico internazionale di stupefacenti. Una “attività” iniziata agli inizi   degli anni 90 per conto della mafia con un ruolo fondamentale: unire in un unico progetto finalizzato al traffico internazionale degli stupefacenti le cosche del trapanese con la ndrangheta calabrese e i colombiani. Per le sue “qualità” negli ambienti della malavita organizzata gli era stato dato il soprannome del “commercialista”.

Dopo una prima condanna, seguita ad una successiva assoluzione Bigione era scappato in Namibia dove aveva aperto un ristorante che, dicono le cronache era frequentatissimo da uomini d’affari ed anche da politici importanti italiani.

Sapeva che gli investigatori  lo inseguivano, per questo era scappato dalla Namibia rifugiandosi in Sudamerica continuando nei suoi “affari” internazionali. Nel 2004 viene arrestato in Venezuela, ultima sua residenza. Trasferito in Italia, processato e condannato, viene rimesso in libertà in attesa della decisione definitiva della Cassazione. Che arriva a giugno di quest’anno, Bigione nel frattempo si era ecclissato e trasferitosi nella cittadina rumena dove è stato arrestato e poi tradotto in Italia. La sentenza a 15 anni di carcere è definitiva, Bigione non potrà trovare altri cavilli giuridici che gli permettano l’ennesima fuga.

A.V.