IL SINDACO di Trapani e TVIO

In replica ad un mio  articolo sullo stupore del Sindaco Tranchida nell’apprendere che nelle scuole italiane spesso viene chiesto alle famiglie il contributo per l’acquisto della carta igienica ha così replicato:

“Qualche decano giornalista, a cui non sto simpatico ..ed in vero, ne sono contento atteso alcuni “sinistri” che circolano su Trapani, facendo offesa alla intelligenza collettiva, cerca di screditarmi per il mio “stupore” nello scoprire che a Trapani è consolidata prassi (immagino estesa anche al “volemose bene bipartisan ” nella pregressa storia politico – amministrativa della città), che alle famiglie trapanesi venga chiesto il “pizzo” per fornire la carta igienica per le scuole pubbliche. Son contento di deludere costui! Si cambia verso! Come abbiamo fatto altrove! Alle famiglie, già tassate per tutto e di più, non si può né si deve chiedere (!) di far fronte con la colletta anche per il funzionamento delle scuole pubbliche dell’obbligo (diritto costituzionale). Io vado avanti, contro le incrostazioni di un sistema trapanese che abbrutisce la città e nega diritti di libertà e futuro”.

 

D’obbligo una mia controreplica:

Egregio Sig. Sindaco,

premetto che sono felice di non starle simpatico, di non scodinzolare dietro i potenti, di essere orgoglioso del mio essere di sinistra che, per quel che mi riguarda, significa non essermi mai mescolato e fatto accordi con la destra per squallide operazioni di potere; ideali che oggi di fatto ha rinnegato ma, se ricordo bene, una volta le appartenevano.

Nel merito della sua replica: è Lei che fa offesa all’intelligenza collettiva, non solo dei trapanesi, ma di tutta Italia che, ripeto, conosce e sa dell’impoverimento a cui è stata ridotta la scuola anche da governi pseudo di centrosinistra a Lei tanto cari. Sa che spesso gli insegnanti sono costretti a rivolgersi ai genitori per chiedere di portare la carta igienica o di contribuire al suo acquisto. Se, come le avevo consigliato, si fosse preso la briga di aprire il p.c. non solo per inutilmente contestare qualche giornalista  non “gradito”, ma per informarsi della realtà, non avrebbe scritto quello che a mio avviso, lo ripeto, è una fake news. Forse non la prima.

Mi delude? Manco per nulla, ormai da decano, come giustamente fa notare, ho imparato a conoscere bene taluni amministratori, a cominciare dal suo predecessore e amico, conosco la spocchia e l’arroganza di taluni politici e amministratori. Dopodiché, ripeto : se Lei, sceso sulla terra, ha scoperto questa spiacevole “consuetudine” e provvederà conseguentemente, ma senza accusare implicitamente gli insegnanti sull’uso del denaro e senza avanzare le consuetudinari minacce, non posso che essere contento e dargliene atto.