L’ARSENALE DI ARMI FORSE DELLA MAFIA PACECOTA

Prima l’arresto del latitante Vito Marino, poi l’altro latitante Vito ( nome che porta sfortuna ai latitantindr) Bigione, adesso la scoperta dell’arsenale della mafia. Per la squadra mobile di Trapani e per il questore insediatosi da pochi mesi, tre successi che li pongono alla positiva attenzione della cronaca nazionale.

Il ritrovamento dell’arsenale di armi ieri notte, all’interno di un baglio abbandonato, almeno apparentemente, nella campagne tra il pacecoto ed il salemitano. Le armi erano nascoste dentro dei contenitori di rame, di quelli classici per la custodia dell’olio, interrati dentro il casolare.

A scovarli i cani specializzati della polizia e una sofisticata apparecchiatura elettronica. Una scoperta che arriva nel corso di indagini alla ricerca dei latitanti e, soprattutto, del super latitante Matteo Messina Denaro.

Notevole il numero delle armi ritrovate: due fucili, di cui uno a pompa, due fucili mitragliatori, quattro Kalasnikov, due pistole. Insomma un vero arsenale di armi ben custodite, oleate, avvolte in cellophane e pronte all’uso Ovviamente le armi finiranno nei laboratori della scientifica per la comparazione con episodi criminali nei quali sono state usate armi. Indagini aperte anche e soprattutto per cercare di capirne l’appartenenza alla cosca mafiosa; molto probabile a quella pacecota.

I proprietari del rudere al momento sono stati lasciati in libertà, ma la polizia sta verificandone attentamente personalità e amicizie eventuali.

Il prossimo dichiarato obbiettivo di squadra mobile e questore è Matteo Messina Denaro.

A. V.