Nuove regole sul trading online in EU/Italia: quali sono?

Dal 1 agosto 2018 sono cambiate le regole sul Forex e CFD trading in tutta Europa, e anche in modo sostanziale, tanto da rendere imprescindibile la conoscenza di queste novità.
La normativa introdotta dall’ESMA (European Securities and Markets Authority) ha modificato definitivamente i requisiti da rispettare per chi opera nel trading online nel nostro territorio. In che

modo?

Diminuisce la massima leva applicabile agli investimenti

Il trader, che utilizzi intermediari broker o piattaforme europee, come la app di trading Vestle, dovrà prendere visione del nuovo regolamento, soprattutto per la parte che riguarda la massima leva finanziaria applicabile alla singola categoria di asset.

Ovvero la massima leva per cambi, azioni, criptovalute, materie prime e così via, per chi opera nel CFD Trading e nel Forex; dato che, invece, nel territorio UE il trading binario è vietato dall’ESMA, o almeno riservato solo agli operatori professionisti del settore.

La leva è uno strumento che consente ai trader più piccoli, che investono somme contenute, di esporsi ad un capitale molto più alto rispetto a quello impegnato nel trading; negli anni scorsi la leva finanziaria alta ha consentito di far crescere in modo ampio i guadagni, così come le perdite. Nel primo caso, quando le previsioni di trading erano giuste e tempestive, in altri casi di trade inesatto, anche le perdite si moltiplicavano, però. Non bastava solo l’esperienza, la lucidità e il continuo monitoraggio su strumenti come la app di trading Vestle – il rischio era molto alto.

Se la leva era 100:1 (impegno 1.000 euro esponendomi ad un capitale di 100.000), dal 1 agosto l’ESMA ha decretato che il rapporto della leva finanziaria può essere al massimo di 30:1, per quanto riguarda le valute principali, e con un rapporto di 20:1 per altri cross valutari e indici di borsa.

Addirittura, in alcuni tipi di investimenti può scendere anche 10:1 per delle materie prime (ad esempio alcune diverse dall’oro che può arrivare 20:1), così come a 5:1 per le azioni in borsa, fino alle leve 2:1 per le valute virtuali, criptovalute come Bitcoin o Ripple.

Investimenti nel trading più sicuri

Nel CFD Trading, diminuisce la leva applicabile e cresce, quindi, il margine richiesto: l’ESMA impone un aumento del denaro richiesto al trader per gli investimenti, con l’obiettivo di evitare che perdano più di quanto hanno investito nel trading.

Chi utilizza strumenti come la app di trading Vestle, sa bene che nel Forex e CFD Trading, un punto critico era rappresentato dalla trasparenza delle operazioni, e dalla conseguente perdita senza controllo dell’investimento. Specie per chi non era un vero professionista del trading.

Ma… ci sono dei ma?

Un rischio è quello legato al cosiddetto “buco” internazionale: ovvero, essendo le normative applicate nella UE, gli investimenti europei potrebbero essere affidati a broker extra-europei, i quali possono per legge continuare ad applicare leve finanziarie molto alte, rischiando come in passato nel trading più “azzardato”, per conto degli investitori.

Per questo molti operatori del settore raccomandano delle azioni di trading solo tramite broker autorizzati, oppure strumenti in grado di garantire investimenti sicuri e affidabili. Le avvertenze di rischio devono essere comprensibili ad ogni investitore, e le misure limitative per i CFD, in particolare, mirano proprio a questa tutela.