Mister Di Bartolo ai nastri di partenza: «Vi racconto il mio Custonaci 2.0»

Sarà proprio il suo Custonaci ad aprire la nuova stagione sul campo del Castellammare Calcio, sabato 20 Ottobre alle 18.30. Ormai manca davvero poco per un Custonaci che si presenta quasi tutto nuovo: mister Di Bartolo si racconta ai nostri microfoni. «Si è cambiato molto, questo è vero ma non per decisione mia o della società, quanto per venire incontro all’esigenza di sostituire quei ragazzi che per motivi anagrafici, personali o lavorativi non se la sono sentita di poter dare la loro disponibiltà o di chi ha voluto puntare in alto cercando il salto di categoria.
Per questo abbiamo “ritoccato” tutti i reparti con l’inserimento di un mix tra ragazzi che conoscono già la categoria e una batteria di juniores di tutto rispetto».

La conferma è la sua. Mister Di Bartolo e il Custonaci continuano insieme. Ha un conto in sospeso? Qualcosa da farsi perdonare?

«La mia conferma penso nasca dalla volontà del Custonaci di dare continuità e dall’apprezzamento che si ha della mia persona e del mio lavoro settimanale sul campo.
Il “sassolino” nella scarpa lo portiamo tutti, visto come ci sono scappati dalle mani i play-off la passata stagione per colpa dei numerosi infortuni e imprevisti che hanno devastato la nostra rosa».

Che obiettivo vi prefiggete per quest’anno?

«Non saprei. Difficile abbozzare un pronostico, ci sono poche informazioni e molte squadre nuove per la categoria per poterne ipotizzare il reale valore. Miriamo a fare bene e consolidare quelle posizioni che ci hanno visto protagonisti in questi anni dando il massimo partita dopo partita già da Sabato sera contro il Castellammare, squadra neo promossa e che sicuro vorrà ben figurare».

Ci faccia un nome di un giocatore che vorrebbe avere con lei in squadra e di chi, che ha già a disposizione, potrà fare la differenza.

«Non faccio nomi, la mia squadra me la tengo stretta e ne sono contento. Il nostro è un ottimo gruppo con qualità che ci possono permettere di dire la nostra».

Anno 0 Custonaci. Ci dia un bilancio delle sue esperienze in panchina e dove si vede in futuro.

«Sono abituato a non fare progetti a lungo termine. Quello fatto nelle passate esperienze è ormai storia. Questo, più che come “anno zero” preferisco pensarlo come un “Custonaci 2.0”. Il lavoro fatto l’anno scorso non va dimenticato ma analizzato e modificato dove serve. Auguro a tutte le compagini, trapanesi e non, un buon campionato».