DA SOGGETTO GIURIDICO NUOVE ACCUSE ALLA TRAPANI SERVIZI

E’ sempre più scontro tra il sindacato “Soggetto giuridico” e la Trapani Servizi Dopo le accuse verbali il sindacato passa all’azione e denuncia in un esposto la Trapani Servizi, questa volta di mira è la gestione dell’impianto di contrada Belvedere.

Ma andiamo con ordine. Intanto la “Trapani Servizi” che si difende dall’accusa mossa da tutti i sindacati, a cominciare da “soggetto giuridico, ma anche Cgil, Cisl e Uil sul problema dei lavoratori che dovrebbero transitare alla Enegetikambiente. Accusata di avere disatteso impegni assunti in precedenza sul distacco, la Trapani Servizi smentisce e accusa a sua volta : “attacco privo di alcuna giustificazione, anche con riferimento all’utilizzazione del distacco”. I sindacati ribadiscono le loro accuse e lunedì si andrà ad una assemblea unitaria dove si decideranno altre eventuali azioni di lotta.

Passiamo alla nuova accusa, questa volta mossa dal solo sindacato “Soggetto giuridico”, con un esposto inviato all’ASP, all’Inail, ai Vigili del Fuoco, all’Arpa e al Sindaco di Trapani, ma anche per conoscenza al Prefetto nel quale viene denunziato che “il personale della Trapani Servizi del settore Impianto opera in condizioni di precarietà oggettiva.

In contrada Belvedere è stato montato un tritovagliatore “mobile” ancora non reimpiantato per cui si continua a lavorare con una precarietà disarmante. Oltre alla carenza di organico – aggiungono – i lavoratori operano con mezzi obsoleti e poco funzionali. Non ci sono tettoie protettive né tantomeno pedane isolanti e in caso di pioggia il luogo di lavoro si trasforma in un pantano a cielo aperto violando qualsiasi norma di sicurezza”. Questi solo alcuni episodi, addirittura i minori, perché dice Soggetto Giuridico “se gli organi preposti facessero un controllo ispettivo di accorgerebbero che alcuni impianti non sono perfettamente funzionati e l’intera lavorazione dei rifiuti avviene – ad avviso del sindacato – in condizioni che non rispettano le norme”. Da qui, ed è la conclusione dell’esposto, la richiesta agli organi in indirizzo “di un tempestivo intervento”.

Aldo Virzì