E’ SCONTRO TRA DARIO SAFINA E I CINQUE STELLE

Ha lasciato tracce piuttosto pesanti all’interno della maggioranza consiliare l’ultimo consiglio comunale a Trapani. Le polemiche si sono sprecate e hanno visto coinvolti soprattutto i consiglieri La Porta, Lipari, Annalisa Bianco e lo stesso Presidente del Consiglio Guaiana. Qualche acuto osservatore parla addirittura di”maggioranza che rischia di saltare”. L’unica opposizione ufficiale in consiglio, cioè i 5 Stelle, ha, ovviamente, profittato per stendere il de profundis con attacchi piuttosto pesanti all’amministrazione Tranchida. In prima linea la consigliera grillina ( ma si può ancora appellarli cosi? Ndr) Francesca Trapani.

Proprio alla Trapani rispondono oggi, in un sol coro, lo stesso Sindaco Tranchida e l’avv. Dario Safina, capogruppo dei Dem presenti in consiglio e, soprattutto, principale per quanto occulto, protagonista della candidatura di Tranchida.

Gli argomenti di questa difesa/attacco sono sostanzialmente identici, ma si denota anche lo stile. In linea con il nuovo linguaggio istaurato da Salvini e Di Maio, il Sindaco Tranchida del quale riportiamo – contravvenendo alla regola richiamata dal nostro sindacato dei giornalisti di dare voce ai comunicati stampa solo se firmati da giornalisti e non dagli stessi sindaci –  solo il primo rigo del suo comunicato: “registro l’ennesimo gratuito attacco della Sig.ra Francesca Trapani, portavoce consigliera  5 stelle; In “privato” dall’ipocrito fare ammiccante, in pubblico piagnuccolante, vacua e falsa”. Questo lo stile del nostro primo cittadino, istituzione principe della città, per polemizzare contro una consigliera che è anche una donna.

Per fortuna, ma era scontato, tutto diverso lo stile dell’avv. Dario Safina, opinabile o meno che sia, e che per questo riportiamo per intero: “Ho letto con attenzione le dichiarazioni del consigliere Trapani. Ha
ragione, l’ultimo consiglio comunale ha visto una discussione tra il
Presidente del Consiglio ed il consigliere Lipari. Questo dispiace
anche me e chiedo ai protagonisti di rientrare, con responsabilità,
nell’alveo di un corretto e leale dibattito. Dal registrare ciò a far
passare l’immagine che questa sia stata l’unica cosa accaduta ci
vuole faccia tosta.

Il consiglio è stato caratterizzato da molti e
pertinenti interventi, volti a dare un contributo all’Amministrazione
comunale, che è stata constantemente presente ed ha sempre risposto
alle interrogazioni di tutti i consiglieri, anche a quelle dal
carattere meramente provocatorio dei consiglieri 5stelle.
Questo per ciò che attiene alla cronaca. Per quanto attiene alla
politica, rammento al consigliere Trapani ed al suo gruppo, che la
maggioranza ha approvato – su proposta dell’amministrazione – una
variazione di bilancio da circa 6 milioni, con la quale sono stati
destinati soldi per l’avvio delle mense scolastiche, per il sostegno
degli alunni disabili, per la riapertura di strutture sportive chiuse
da anni, per la promozione del territorio e lo sviluppo turistico e
molto ancora.

Dimentica il consigliere che in pochi mesi Trapani ha
ripreso ad avere le sembianze di un città vivibile, con la rimozione
di decine di discariche a cielo aperto. Dimentica che la situazione
della città era conseguenza anche delle condotte del M5 che nel 2017
aveva invitato i cittadini ad andare al mare, anziché votare nel turno
di ballottaggio, così consegnando la città al commissariamento, ossia
alla sospensione della democrazia. Omette di rassegnare ai suoi
elettori che l’amministrazione ha avviato un tavolo di confronto
continuo con i cittadini e le categorie produttive per discutere delle
tematiche più  importanti.

Questi sono i fatti, il resto è frutto del tentativo, nemmeno riuscito molto bene, di una minoranza consiliare che, dopo essere stata
sonoramente bocciata dagli elettori, non riesce ad emergere con un
progetto alternativo e credibile, a meno che non ritengano che con le
polemiche cambieranno la considerazione che gli elettori hanno avuto
della loro proposta politica.”

Al consigliere Safina ci permettiamo, per la franchezza che ci distingue, ricordare a proposito del giugno 2017 che non sono stati solo gli esponenti dei 5 stelle che sono andati al mare; altri siedono nei banchi della stessa maggioranza consiliare, a cominciare dall’attuale Presidente del Consiglio, e anche a Palazzo D’Alì dove siede un grande amico politico di quell’ex Sindaco che tanti disastri ha causato a questa città.

Aldo Virzì