ESERCITAZIONE VIRTUALE, IL RESPONSO: TRAPANI E’ SICURA

“Un gioco, è stato un gioco, anche divertente”, il Prefetto Pellos lo ripete più volte durante la conferenza stampa per illustrare l’esercitazione di difesa civile che si è svolta nel territorio di Trapani.

Ad ascoltarlo non solo i giornalisti, ma i rappresentanti di tutte le forze armate presenti nel territorio, ma anche di amministrazioni comunali, di società civile con le varie associazioni di volontariato che la compongono. Certo, era un gioco, ma dietro quel gioco “elettronico” c’era la sicurezza degli oltre quattrocentomila abitanti di questa provincia che, stando ai risultati di quel gioco”, possono stare più tranquilli: “Trapani ed il suo territorio sono più sicuri !”

Sono più sicuri di fronte ad un attacco  di natura terroristico, magari condotto con armi non convenzionali; sono più sicuri di fronte ad una emergenza  anche non di natura militare. Insomma il giuoco doveva dare dei risultati e questi sono stati ampiamente positivi. Il Prefetto per ovvie ragioni  di sicurezza non si è potuto soffermare sui vari aspetti,  anche particolari, dell’operazione.

E’ stata una esercitazione svolta in modo virtuale, basata soprattutto, se non quasi esclusivamente, sulla tecnologia che però ha ricostruito in modo preciso la realtà sulla quale si operava, persino le strade, ed anche le persone, attraverso le anagrafi, che potenzialmente sarebbero state coinvolte. Il Prefetto Pellos ci ha tenuto a sottolineare che le forze utilizzate per la difesa del territorio sono quelle realmente presenti, che non c’è stato bisogno di richiedere aiuti esterni in quello che pur essendo un gioco rappresentava la realtà. Questo è sicuramente motivo di vanto per tutti coloro che hanno partecipato all’esercitazione, ma anche di certezza per chi nel territorio vi abita.

Aldo Virzì