Ancora ladri in azione allo “Ximenes”

Lo scorso 17 ottobre il plesso di corso Vittorio Emanuele, ex “Collegio dei Gesuiti” e attuale sede del liceo classico “L.Ximenes”, è rimasto chiuso nel corso delle prime due ore a causa di un furto avvenuto la sera prima.

L’autore del furto, dopo essersi ferito, ha disseminato tracce di sangue per le scale principali e sulle macchinette, pur riuscendo a non lasciare segni all’interno delle aule del secondo e terzo piano.

Le classi, a causa di questo problema, sono entrate circa alle 10:40 (differentemente da quanto riportato nelle dichiarazioni all’interno di un articolo del Giornale di Sicilia ‘Rubati snack, merendine e monete. Il preside: “È una grande inciviltà“ che afferma testualmente che “gli alunni non hanno perso ore di lezione”).

Il liceo è stato preda di nuovi episodi di microcriminalità nelle corso delle giornate del 7, 8 e 9 Novembre (oggi): i malviventi hanno sfondato la porta dell’ascensore e si sono accaparrati i soldi dei distributori del secondo piano.

“Un problema diventato ormai routine,  dovuto alla mancanza di un numero adeguato di sistemi di sorveglianza e allarme all’interno delle scuole e ad una – a detta degli studenti – inadeguata messa in sicurezza della struttura”. 

Questo crea il rischio per gli studenti di poter trovare all’interno della struttura, una qualsiasi mattina, qualche ospite indesiderato in orario scolastico.

Un grattacapo non nuovo al “Fardella-Ximenes”, visto che nella sede del liceo scientifico di via Todaro l’anno scorso sono entrati più di quindici volte.

“Questa problematica – dichiara uno studente del liceo – è sottovalutata dalle autorità competenti, che non prendono i giusti provvedimenti a lungo termine. La provincia ci ascolti e risponda ai nostri disagi proponendo soluzioni a lungo termine per la sicurezza dell’istituto”.