Dategli un pallone buono, al resto ci pensa lui. La storia d’amore (e di gol) tra Toty Stabile e il Fulgatore

Un leader, uno di casa. Da cinque anni ormai guida l’attacco del Fulgatore con 50 gol all’attivo. In questa stagione ha realizzato tre reti, tutte decisive, non un caso contro il Palermo Calcio Popolare, Valderice e Resuttana. Vivere di gol e per fare gol è la prima e massima aspirazione per un attaccante e Salvatore (per tutti Toty) Stabile lo sa bene.

Per la nona giornata del campionato di Prima Categoria, il suo Fulgatore si prepara ad un’impegnativa gara contro il Città di Cinisi: «Il Cinisi è una squadra tosta – debutta Stabile – che quest’anno ha dimostrato di voler ambire a stare nella parte alta della classifica. Si trova a due soli punti sotto di noi e quindi sarà uno scontro diretto ,e come tutti gli scontri diretti mi aspetto che si possa risolvere con dei singoli episodi (calci d’angolo, punizione). Sicuramente noi ce la giocheremo a viso aperto cercando di portare a casa i 3 punti».

Ci vorrà massima concentrazione: non sarà una gara decisiva ma può dire tanto per la stagione. Bisogna ripartire dal pari subìto in rimonta contro il San Giorgio: «Il pari subìto in rimonta sicuramente ci ha fatto riflettere, ma non me la sento di dire che ha suscitato in noi rabbia, in quanto a Piana degli Albanesi abbiamo schierato, causa molte assenze, una formazione inedita». Appellarsi a situazioni non deve rappresentare un alibi.

C’è un solo giudice: il campo. «Non è una scusa  – aggiunge – e sappiamo che non è ammissibile subire una rimonta con due gol di vantaggio.

In particolare, se vogliamo ambire a qualcosa di importante dobbiamo evitare di commettere errori come quelli di domenica scorsa , dobbiamo essere più cinici sotto porta e lavorare più da squadra e meno sui singoli. Bisogna fare tesoro degli errori commessi e lavorarci fin da subito nella prossima gara».

La trasparenza prima di tutto. Irrimediabilmente ci si imbatte ad inizio stagione a quelli che sono gli obiettivi perseguibili, sia per il singolo che per il collettivo e Toty ha le idee ben chiare: «Come ogni attaccante, il mio obiettivo personale è quello di segnare più goal possibili, e magari poter superare le 16 marcature, che è stato il mio massimo per la categoria. L’obiettivo di tutta la squadra è senza dubbio il salto di categoria».

La Promozione. Una promozione che per il Fulgatore è sempre stata un qualcosa alla portata ma che, sul più bello, poi svanisce. Cosa vi manca per il definito salto di qualità?
«Da diverse stagioni riusciamo a lottare e a metterci al pari di tante valide squadre.

Probabilmente essere una squadra giovane in parecchie occasioni ci ha giocato brutti scherzi, commettendo errori di inesperienza. Negli ultimi anni non bisogna dimenticare che durante l’arco della stagione abbiamo perso, causa infortuni, motivi personali e di lavoro, pedine importanti della nostra formazione, pagando la loro assenza nella seconda parte di campionato».

Ma poi ammette: «Sicuramente per vincere un campionato serve molto lavoro, tanta voglia, carattere, la capacità di sapersi mettere a disposizione della squadra, ricordandosi che nessuno è indispensabile ma siamo tutti utili, e per ultimo ma non meno importante anche un po’ di fortuna».