Paceco, approvato il rendiconto di gestione del 2017

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Approvato, con notevole ritardo, nella seduta di consiglio comunale del 30 novembre u.s. del Comune di Paceco, il rendiconto di gestione del 2017.
Il risultato della gestione economica relativo  all’anno 2017 ha riportato un avanzo di amministrazione di 5.375.798 di euro. Rispetto a tale somma, l’amministrazione, guidata dal sindaco Scarcella, ha deciso di accantonarne circa 3 milioni per la costituzione di un fondo per crediti di dubbia esigibilità, mentre  la rimanente parte disponibile, normalmente utilizzata dalle amministrazioni, nel rispetto della legge di pareggio di bilancio, per investimenti sul territorio, a Paceco purtroppo è rimasta inutilizzata.
I consiglieri di opposizione Catalano Salvatore, Martorana Biagio e Cognata Marilena, presenti in aula hanno fortemente contestato la scelta dell’amministrazione che, così operando, ha perso un’occasione importante per poter avviare interventi di riqualificazione sul territorio comunale.
Infatti l’amministrazione comunale di Paceco, non destinando tale avanzo di amministrazione, ha penalizzato fortemente il paese in quanto, con tale manovra finanziaria, non ha previsto investimenti rilevanti ed indispensabili per la comunità pacecota. Con le suddette somme si sarebbero potute realizzare diverse opere, quali: la messa in sicurezza della Via Concordia, della Via Pirandello, della Via G. Verga e della Via Tomasi di Lampedusa, della Via R. Pirri, della Via L. Russo, della Via Federico III, della Via Garibaldi nella Frazione di Dattilo, della Via Ciaccio Montalto e della Via Martin Pescatore nella frazione di Nubia, la sistemazione di corpi illuminanti, gli interventi su strutture comunali e sul verde pubblico.
Nella stessa seduta di consiglio comunale sono state approvate le variazioni di bilancio per un importo pari a circa 151 mila euro. Di tale somma, circa 50 mila euro sono stati destinati alla manutenzione di immobili comunali.
L’opposizione ha criticato il ritardo nella comunicazione ai consiglieri delle delibere e  la mancanza delle relazioni dei capisettore allegate ad esse, utili a comprendere le variazioni dell’attività amministrativa programmata e svolta.