Qualità e passione. Il Trapani riparte grazie ai due pilastri del “Professore” Italiano

Sofferta, cercata e alla fine trovata. Il Trapani ritorna alla vittoria e lo fa battendo una diretta concorrente per le zone alte della classifica e, approfittando dell’inaspettato pareggio della Juve Stabia, si porta a -9 dalla vetta occupata proprio dai campani. Mister Italiano sembra aver trovato la ricetta giusta e i granata continuano, seppur con qualche passo falso, a convincere dal punto di vista del gioco e dell’impegno profuso in ogni singolo match e contro ogni avversaria fin ora incontrato.

Il 4-3-3 è diventato un’istituzione della città falciata e del mister che ha sdoganato alcuni concetti che fin qui sembravano indispensabili; raramente in un centrocampo a tre, infatti, non trova spazio un incontrista o per meglio dire un “ruba-palloni”. Mister Italiano preferisce la fantasia, l’estro, e la conferma è la grande qualità dei centrocampisti granata: giocare con Aloi, Taugourdeau e Corapi è diventato un punto di forza e non una debolezza, come poteva sembrare ad inizio stagione. Artefice di questo capolavoro tattico è “il professore” Italiano, che da subito si è immedesimato nella realtà Trapani (che già conosceva, avendo giocato con i granata ad inizio carriera, ndr) e, insieme al direttore Rubino, ha allestito una rosa competitiva. Quel famoso “campionato di galleggiamento” tanto invocato dalla Dott.ssa Iracani, ad oggi sembra più una frase detta per non illudere i tifosi, piuttosto che la reale convinzione del management granata.

Il grandissimo campionato, fino ad ora, fatto dai granata ha riavvicinato la passione dei tifosi e riempito sempre più gli spalti del “Provinciale”. Passione, voglia e convinzione. Sono questi i principali capi d’imputazione mossi ai granata nella stagione scorsa, con mister Calori che non ha saputo raddrizzare la stagione dopo la “sciagurata” retrocessione della stagione 2016/2017.

Adesso a Trapani soffia un’aria nuova. L’estate appena passata rappresenta l’anno zero per la città, per la tifoseria, ma soprattutto per la società e, proprio per quest’ultima, qualcosa sta realmente e ufficialmente cambiando dal punto di vista dirigenziale. Qualsiasi momento è buono per ufficializzare il passaggio della società dal Comandante Morace al finanziere romano Giorgio Heller che, come confermato da lui stesso in un’intervista, si è realmente interessato della situazione del Trapani Calcio dopo le ormai famose peripezie passate durante questi ultimi mesi (interessamento di Agnello, ndr).

Aria nuova, mercato alle porte e tifosi entusiasti. Ci sono tutti i presupposti per continuare questo incredibile inizio di stagione e finalmente scrollarsi di dosso il recente passato, che adesso fa meno paura…

*foto di proprietà del Trapani Calcio