Più bello di qualsiasi trofeo, Vincere fuori dal campo…

Cos’è un gol sbagliato? Nulla! E “chissenefrega” se un passaggio non è arrivato al proprio compagno come auspicato. Queste le osservazioni che lasciano riflettere soprattutto in questo periodo dell’anno, dove ci si cela dietro un cauto buonismo, dove c’è chi sceglie di far bene per tutti i 365 giorni, anche a Natale. Come il Borgo Cià, squadra composta da giocatori che coltivano l’hobby del calcio ma indiscussi Professionisti nel massimo campionato della solidarietà e del sorriso.

Sarebbe superfluo sottolineare quanto di lodevole stia compiendo il Borgo Cià in questa nuova esperienza fuori dal campo, accompagnato da dei buoni risultati con palla al piede.

Ebbene, Domenica scorsa, in occasione della partita interna vinta contro la Juvenilia, sono stati raccolti 412 litri di latte, 150 donati da ignoti, destinati alla Caritas parrocchiale San Paolo Apostolo. Nel corso della giornata di ieri, invece, la visita al reparto di Pediatria e Chirurgia pediatrica dell’Ospedale Sant’Antonio Abate di Trapani. Regali e gadget della società in favore dei più piccoli.

Basta, non c’è nient’altro d’aggiungere. Il Borgo Cià ha già vinto il suo personale campionato: “Siamo contenti – commenta il DS Antonio Tosto – come società si aver coinvolto anche i nostri ragazzi in queste iniziative.
Felice di aver dato il sorriso a 25 bambini ricoverati in ospedale. Con il cuore si arriva ovunque e noi stiamo cercando un calcio diverso”.