FINE ANNO CON I BOTTI E………CON LE LACRIME

Fine d’anno che più amaro non si può per 50 dipendenti del Libero Consorzio Comunale, per i contrattisti che vi prestano la loro attività, per gli studenti delle scuole superiori di tutta la provincia, in genere per tutta la struttura del Libero Consorzio. Gli auguri ed il regalo di fine d’anno lo hanno ricevuto da Commissario straordinario Raimondo Cerami sotto forma di due provvedimenti successivamente annunciati in due distinti comunicati stampa a firma dello stesso Cerami.

Con il primo, dopo averci fatto sapere che sino al mese di Luglio rimarrà alla guida del Libero Consorzio, ci informa della grave situazione finanziaria nella quale versano i Liberi Consorzi della Sicilia, tutti a rischio default, anzi Siracusa ha già dichiarato il dissesto. La sua decisione è quella di far di tutto per evitare il dissesto che comporterebbe danni gravissimi; per evitare questo ha messo in moto alcuni provvedimenti.

Il primo riguarda l’edilizia scolastica degli istituti superiori, molti degli edifici che ospitano le scuole sono in affitto con costi che lo stesso Cerami quantifica in circa un milione e mezzo di euro l’anno. Il Libero Consorzio ha adottato un “Piano di razionalizzazione degli immobili scolastici”, che significa la disdetta dei contratti d’affitto e “al fine di garantire il diritto allo studio” ha disposto “l’utilizzo pieno degli edifici scolastici di proprietà parzialmente occupati. L’attivazione dei doppi turni delle lezioni negli edifici scolastici di proprietà a far data dall’anno scolastico 2019/2020”. Insomma un ritorno all’antico che Trapani ha conosciuto bene e che sembrava essersene liberato.

Con il secondo provvedimento, sempre causato dalla “forte criticità finanziaria” dell’Ente, il commissario straordinario sceglie come obbiettivo di riduzione della spesa il settore del personale. Con la delibera adottata lo scorso venerdì sono stati messi “in disponibilità (cioè sospesi dal lavoro con diritto all’80% dello stipendio ma solo per 24 mesi poi, se non richiesti da altri enti che hanno bisogno di assumere, vedono il buio….ndr) circa 50 unità di personale dipendente assegnato allo svolgimento delle attività delegate dalla Regione Siciliana”. Ancora peggio la situazione del personale precario che tutti i comuni stanno provvedendo a stabilizzare.

All’ex Provincia, il commissario straordinario non solo no stabilizza, ma ha deciso di “non potere autorizzare le proroghe dei contratti per l’anno 2019 in ragione del fabbisogno, data l’inesistenza di posti vacanti”. I precari dovranno “accontentarsi” esclusivamente “della prosecuzione dei contratti ex lege”, cioè anche qui un ritorno al passato, con le ore al minimo pagate dalla Regione Siciliana. Ma anche per loro come per i dipendenti “in disponibilità”, il futuro è proprio nero. Vorremmo sbagliarci, per questo facciamo loro un augurio speciale. Altri licenziamenti, come sappiamo, sono possibili per i lavoratori del “ Grande Migliore”, poi ci sono medici e infermieri del reparto natalità della clinica privata “Sant’Anna” etc. Ad onta di facili entusiasmi da parte di qualcuno l’anno che verrà per questa città  non si annuncia dei migliori.

                                                                             Aldo Virzì