NEL SILENZIO DELLA CITTA’ IL DRAMMA DEI LICENZIAMENTI

Sono in trenta, da oggi senza lavoro e con lo spettro del licenziamento alle spalle. Sono i lavoratori di  “Grande Migliore”, che dopo la crisi dell’azienda madre erano stati “prestati” dal commissario giudiziale all’azienda che era subentrata nei locali della litoranea.

Doveva essere la fine di un periodo nero, ma è durato pochi mesi, segnati dalle trattative tra la ditta “Papino”, la subentrante, e la Geco, che sta curando la gestione dell’ex “Grande Migliore” dopo il fallimento, relativi all’ipotesi di vendita del capannone sul lungomare. Un accordo che non c’è stato e che ha causato la decisione di Papino, che a Trapani ha già un punto vendita, di chiudere l’attività che era sul lungomare e conseguentemente “liberarsi” anche dei  30 dipendenti ex Grande Migliore, “prestati” dal curatore fallimentare.

Ai 30 nei giorni scorsi è arrivata la lettera individuale di cessata attività ed il loro ritorno, dal 2 gennaio, all’azienda madre che però è chiusa.

E adesso che succede? Al momento i 30 sono senza lavoro e la Geco che gestisce tutta la fase fallimentare non si è fatta sentire. Oggi i lavoratori che formalmente non hanno perso il posto di lavoro, si sono riuniti in assemblea con i sindacati. La decisione è di aspettare qualche giorno prima di prendere qualunque decisione, anche legale. L’ipotesi che appare più vicina e che cercano di scongiurare è quella del licenziamento. Purtroppo la loro situazione, come quella dei 50 dipendenti della provincia messi in mobilità, come il mancato rinnovo degli oltre 120 contrattisti, sempre della ex provincia, sta passando nel silenzio della sonnacchiosa città intenta a festeggiare finalmente, dopo anni di assenza, una fine d’anno e in generale feste natalizie brillanti ricchi di iniziative.

Con la soddisfazione piena dell’amministrazione comunale che in un suo comunicato spende molte parole per la stabilizzazione degli ultimi 13 dipendenti comunali, pur se riconosce che il provvedimento era stato avviato dal tanto bistrattato commissario straordinario nell’aprile dello scorso anno. Per i 30 di Grande Migliore, così come per i lavoratori della clinica Sant’ Anna, bastano poche parole: “rimane il dramma di tanti lavoratori del privato….per i quali ci stiamo muovendo nei limiti delle nostre competenze”. Che ufficialmente sono nulle e nel comunicato non viene specificate come si sta muovendo.

                                                                Aldo Virzì