TRANCHIDA VICINO A ORLANDO MA ASPETTA IL PARERE DEGLI UFFICI

L’annuncio era stato dato nei giorni scorsi attraverso un’agenzia di stampa,oggi anche se con ritardo arriva la conferma ufficiale: il Sindaco di Trapani, accogliendo si presume anche, sia pure parzialmente, l’invito dell’ANPI nazionale e provinciale, ha deciso di prendere posizione sull’art. 1 del decreto cosiddetto sicurezza e in particolare sulla iscrizione degli stranieri aventi permesso di soggiorno nel registro delle anagrafi della popolazione residente.

Con la nota ufficiale il Sindaco da una precisa direttiva “ al Dirigente del primo settore di effettuare con il coinvolgimento del responsabile del servizio anagrafico e dell’avvocatura comunale (non c’è nell’elenco il Segretario Generale), un urgente eapprofondito confronto tra le normative che regolano l’iscrizione anagrafica degli stranieri, che se regolarmente soggiornanti nel territorio nazionale devono essere effettuate alle medesime condizioni dei cittadini italiani”.

Insomma nessuna ordinanzadi sospensione del recepimento della legge, ma una direttiva di approfondire e poi decidere cosa fare. Tranchida, comunque, si riserva anche una decisione che sia in linea con quanto scaturirà dalla prossima riunione del comitato direttivo dell’Anci e dagli incontri con il governo nazionale. Quindi tutto può essere.

Più significativa la direttiva rivolta al Dirigente del quarto settore, quello dei servizi alla persona ( cioèservizi sociali, assistenza ndr). Al dirigente viene detto espressamente, prescindendo dalle decisioni che verranno assnte sull’anagrafe, di “garantire la tutela dei diritti della persona umana a prescindere dalla cittadinanza, in coerenza con le altre azioni già poste in essere dall’Amministrazione a favore della fasce più deboli della popolazione”.

Insomma, è un Tranchida che sembrerebbe avere la volontà di associarsi anche giuridicamente a Orlando e altri Sindaci, lo dice chiaramente nella motivazione dalla quale scaturisce la sua direttiva. Scrive Tranchida che il decreto Salvini ha “suscitato e suscita un forte allarme sociale”, cita la Carta Costituzionale che “garantisce, sia garanzie che diritti anche ai cittadini stranieri presenti sul territorio nazionale”, cita gli articoli della Costituzione, aggiungendo che “in ogni occasione di applicazione della normativa interna occorre garantire il rispetto dei principi costituzionali, coordinandoli con i principi del diritto internazionale e di quello europeo. Questo in perfetta linea con quanto dicono i sindaci “ribelli”, molti giuristi – a Trapani per esempio l’avv. Marco Siragusa ( intervento su Alqamah) ndr)- costituzionalisti, moltissimi cittadini

Scrive ancora Tranchida di “condividere l’allarme sociale sollevato dalle conseguenze pratiche” dell’applicazione del decreto ed infine di ritenere “inderogabile il principio ed il rispetto dell’uguaglianza di tutte le posizioni soggettive nell’attività amministrativa ed in particolare nell’applicazione delle norme che regolano l’anagrafe”. Insomma una condivisione totale che però diventerà conseguenziale ed effettiva tramite una ordinanza solo se la commissione di studio sarà dello stesso parere.

                                                           ALDO VIRZI’