TRANCHIDA SI AUTOSMENTISCE, SAFINA LO CONTESTA

Ci ripensa il Sindaco Tranchida, si corregge, aggiusta il tiro e con una pericolosa capriola  rimette in discussione quello che lui stesso aveva scritto appena 48 ore prima,aprendo un fronte tutto interno al suo partito, il PD ( se ancora iscritto ndr).

Nella giornata di lunedì, con riferimento alla questione “decreto insicurezza” voluto da Salvini e la protesta di molti Sindaci sull’applicazione, aveva fatto intuire di stare dalla parte di Orlando e C e per questo aveva emanato una direttiva al Dirigente dei servizi Demografici invitandolo a studiare il caso e suggerirne le risultanze che, comunque, per Tranchida erano ben chiare. Ieri il dietrofront, attraverso una intervista rilasciata all’emittente televisiva che da sempre ha accompagnato la sua attività.

Senza aspettare il responso del Dirigente e dell’avvocatura comunale ha deciso: “Le leggi si rispettano, dice Tranchida, se non si condividono si agisce politicamente per farli cambiare, oppure se violano la Costituzione si agisce attraverso la Consulta”. Chiarissimo Tranchida, l’anagrafe dovrà negare l’iscrizione agli stranieri con permesso di soggiorno, se poi diventeranno degli “invisibili”, magari pronti a finire nelle mani di qualche organizzazione criminale non è un suo problema. Tranchida infatti non può rivolgersi alla Consulta, tanto meno è il suo partito, o ex, che ha la forza per cambiare quel decreto. Ci sono molte interpretazioni su questa marcia indietro, la più probabile fa riferimento alla sequela di insulti che via social lo ha investito dalla parte più becera di quella destra che l’aveva anche votato alle scorse amministrative.

Da aggiungere che Tranchida completa la sua intervista con l’affermazione che comunque donne e bambini non verranno lasciati soli dai servizi sociali. Un po’ poco.

Forse, con questa intervista,Tranchida ha “calmato” la destra, ma ha aperto un fronte a sinistra del quale si è fatto carico l’avv. Dario Safina, esponente del PD, vice presidente del Consiglio, sino a ieri il più ascoltato “consigliere” di Tranchida, dopo essere stato anche uno dei suoi maggiori sostenitori alla candidatura. Dice, tra l’altro Safina: “C’è chi in questo Paese punta a mettere in discussione le libertà costituzionali; non possono esserci posizioni moderate su questo punto”. E ancora, entrando nel merito: “agli stranieri, se regolarmente soggiornanti nel territorio nazionale, devono essere effettuate le medesime condizioni dei cittadini italiani”; quindi essere iscritti in anagrafe senza se e senza ma.

E se non fosse chiaro aggiunge: “Bisogna schierarsi con determinazione e forza, fare fronte comune. Le norme del decreto NON vanno applicate, così come ha annunciato di fare Orlando”. Alla fine, conseguentemente alla sua dichiarazione, fa sapere che non si fermerà ad una semplice testimonianza verbale ma che porterà la questione in aula consiliare “perché la città di Trapani, città solidale e aperta al mondo, deve dare un segnale forte ……..soprattutto l’affermazione di una politica di civiltà e di progresso che non può essere mortificata da atti fascistoidi”.

C’è da scommettere che lo aspetta via social una sequela ancora maggiore di insulti dalla parte più retriva di questa città;  ma conoscendone il carattere, anche che tirerà dritto per le sue convinzioni.

                                                                                     Aldo Virzì