SAFINA REAGISCE ALLE INTIMIDAZIONI FASCISTE E QUERELA. IL RISARCIMENTO ANDRA’ ALL’ANPI

Siamo stati facili profeti. Ieri avevamo scritto della presa di posizione dell’avv. Dario Safina totalmente diversa e contrapposta a quella ultima del Sindaco Tranchida sull’applicazione del decreto “insicurezza” voluto da Salvini. Lo stesso Trannchida con una doppia carpiata aveva smentito in una intervistaquello che lui stesso aveva scritto il giorno prima, forse perché fatto oggetto di pesanti insulti via social dalla destra più profonda della città, in parte suoi elettori alle amministrative.

Safina invece e lo avevamo anticipato ha tenuto il punto, non si è fatto intimidire. Sapeva degli insulti che gli sarebbero arrivati ma non si è fermato, anziè  passato al contrattacco. Come? Semplicemente querelando per le gravi offese ricevute alla sua onorabilità. La prima querela, come fa sapere con un suo comunicato stampa, è stata per un attivista di Casa Pound che su Facebook, a proposito del suo parere sul decreto Salvini, senza aggiungere alcun commento politico lo aveva semplicemente definito:” un altro uomo di merda”. “E’ evidente, scrive Safina, che questo signore ( tale Francesco Cernigliaro ) non ha inteso criticare la legittima posizione politica ma ha voluto offendere la mia dignità e la mia libertà d’espressione”. E nel comunicato ha aggiunto una motivazione al perché della querela: “……..far comprendere al sig. Cernigliaro e a quanti pensano di poter insultare che, in un Paese democratico ed antifascista, le posizioni politiche sono certamente criticabili ma non è  in alcun modo consentito offendere chi liberamente e nel rispetto dei valori Costituzionali esprime opinioni”.

Ma Safina non si ferma qui. Per dare sempre più valenza anche politica al suo gesto annuncia che “il risarcimento del danno che verrà liquidato verrà da me devoluto all’Associazione Nazionale Partigiani, sezione di Trapani, allo scopo di destinarlo alla diffusione dei valori antifascisti tra i giovani”.

L’ANPI da parte sua che aveva già preso posizione sul decreto Salvini invitando i Sindaci della provincia a seguire l’esempio di Leoluca Orlando, rivolge  “tutta la sua solidarietà all’avv. Safina fatto oggetto di ignobili e vergognosi insulti e attacchi da parte dello sparuto gruppetto di epigoni di un fascismo che la democratica Trapani saprà respingere. Ringrazia Safina per la decisione di devolvere quanto stabilirà la magistratura alla nostra Associazione al fine nobile di diffondere i valori dell’antifascismo tra i giovani. L’Anpi, che già, pur con qualche difficoltà,da anni parla con gli studenti delle scuole della provincia di Trapani aderendo al progetto ANPI-MIUR, da questo contributo economico sarà vieppiù incoraggiata e spronata a fare sempre meglio perché una cultura antifascista raggiunga la maggior parte della popolazione, non solo giovanile”.

                                                                                                 A.V.