Fulgato: Massimo risultato minimo sforzo

Massimo risultato con il minimo sforzo. Potrebbe essere questo lo slogan che ha accompagnato fino ad ora il campionato del Fulgatore. Per una terza in classifica sedici gol all’attivo rappresentano un magro bottino, ma è pur vero che i campionati si conquistano subendo poco: sono infatti solo dieci le reti subìte.

Meglio dello Sciacca, capolista. Sciacca che sarà la prossima avversaria proprio dei ragazzi di mister Gammicchia. Di questo, e tanto altro, ne ha parlato Alberto Cirrone ai microfoni di TvioSport: «Sciacca è la corazzata del campionato e la classifica parla da se – esordisce Cirrone – Queste sono le partite belle da giocare, davanti ad un gran pubblico; le classiche partite che si preparano con tanti stimoli e gran voglia di dimostrare. Bisognerà mettere su una gran prova di squadra lottando su ogni pallone con umiltà senza mollare un centimetro e avere la freddezza di sfruttare ogni minima occasione». Alberto non si nasconde. Puntare alla posta piena con un pensiero: «Vogliamo dedicare una vittoria importante al Capitano Calamia e bomber Stabile che abbiamo perso per tutta la stagione causa infortunio».

Quella di Domenica sarà l’ultima di andata. Con lo Sciacca si apre un ciclo terribile. In successione: Palermo Calcio Popolare, San Vito e Città di Carini: «Tutti scontri diretti con squadre molto organizzate che lotteranno insieme a noi fino alla fine per arrivare più in alto possibile. L’obiettivo è cercare di raccogliere 3 punti ogni domenica, sappiamo che possiamo fare di più».

Un esperto della categoria, ormai Cirrone. Un classe 1993 che non bada alle riflessioni personali di una propria crescita sul campo, quanto quella incentrata sul e nel gruppo: «Rispetto allo scorso anno – afferma – la mancanza più grande per me è l’assenza nello spogliatoio di due persone importanti per me e per tutto l’ambiente come Reina e La Sala che, causa lavoro, sono andati via. L’aspetto positivo è che i nuovi arrivati si sono integrati benissimo e che, oltre al lato calcistico, è nata un amicizia fuori».

Tra tutti, chi potrebbe benissimo giocare in categorie superiori?
«Io consiglierei tutti i miei compagni di squadra perché ognuno di loro può stare tranquillamente in una squadra di categoria superiore, ma se proprio devo farti un nome dico Vito Russo “IL DOTTORE” sempre presente in mezzo al campo, in grado di non sbagliare mai un pallone o, per meglio dire, una partita». 

Il Fulgatore si prepara dunque alla trasferta di Sciacca…