Giornata della Memoria Internati Militari Italiani Una pagina di storia dimenticata

Giornata della Memoria – Gli orrori della seconda guerra mondiale possono sembrare lontani, ma quella tragica storia non va mai dimenticata; quel ricordo deve sempre esserci, anche come ammonimento per il futuro. Proprio per questo motivo, l’ONU nel 2005 decise di fissare la data del 27 gennaio come “giornata della memoria”. Era il giorno nel quale le armate russe entrarono nel campo di concentramento nazista di Auschwtiz, scoprendo la parte oscura di quella guerra: le stragi dei forni crematori.

Ma nei lager tedeschi finirono anche migliaia i militari italiani, quelli che dopo l’Armistizio dell’8 settembre del 1943 dissero “NO” al nazifascismo. Si tratta di 600mila militari italiani finiti nei campi di concentramento e sottoposti alle sofferenze e ai trattamenti disumani dei nazifascisti. Purtroppo, è questa una pagina di storia dimenticata, la pagina degli IMI, acronimo che sta per Internati Militari Italiani. L’Anpi di Trapani, ma non è la sola, da qualche tempo ha deciso di dare la giusta luce a queste pagine eroiche di una “storia affossata” o, come scrisse Alessandro Natta, de “l’Altra Resistenza”.

La giornata della memoria. L’ANPI, insieme all’Associazione Culturale “Stella Alpina” – che opera soprattutto al Nord, ma che vede la presidenza della presidente alcamese Pietra De Blasi – all’Associazione Fidapa Golfo di Castellammare e con il contributo dell’Accademia Kandiski, celebreranno quel ricordo venerdì 18 con un incontro aperto alla città, ma soprattutto rivolto agli studenti. L’incontro si svolgerà, con inizio alle ore 10,00, presso i locali dell’accademia Kandiskij in Via Cappuccini.

Ai relatori: il prof. Giuseppe Monticciolo dirigente ANPI, la scrittrice Pietra De Blasi e la Presidente della Fidapa golfo di Castellammare Anna Maria De Blasi, si affiancherà la mostra “Tra più fuochi”  incentrata nell’illustrazione della realtà dei lager. Il programma infine prevede la premiazione del concorso “l’Arte per la Memoria” rivolto agli studenti ai quali era stato chiesto di illustrare con componimenti letterari, ricerche, opere d’arte, il tema dell’Olocausto.