ERICE: CIVES ABBANDONA IL SINDACO TOSCANO

Cominciamo dalla fine: “ …….CIVES, di fronte a questi fatti incontrovertibili prende le distanze, in modo netto e categorico, da qualsiasi scelta e linea politica che questa amministrazione intenderà adottare”. L’amministrazione di cui si parla è quella del comune di Erice.

Cives è quel movimento civico che con i suoi voti nel corso delle  elezioni per il rinnovo del consiglio comunale ericino ha contribuito, come lo stesso rivendica, “permesso l’elezione del Sindaco al primo turno, senza ballottaggio”. Dopo quanto è accaduto, con l’arresto del vicesindaco Catalano, le distanze con l’amministrazione guidata da Daniela Toscano sembrano farsi definitive. C’era già stato un precedente, una prima presa di posizione che preludeva ad una presa di distanza, proprio nel giugno dello scorso anno, quando venne fuori la notizia dell’avviso di garanzia per Catalano dallo stesso smentita. La dirigenza di Cives a quella smentita non aveva creduto, neanche all’inqualificabile attacco che era stato mosso contro la stampa, “colpevole” di avere dato la notizia che fu qualificata dal solito personaggio politico come “mascariamento”; venne  addirittura chiesto  l’intervento dell’ordine dei giornalisti e del suo sindacato, trovando le risposte che meritava. Quel politico ai giornalisti non ha mai chiesto scusa, neanche oggi. Lo scriviamo perché è proprio CIVES a ricordarcelo nel comunicato con il quale annuncia la sua rottura definitiva con la Sindaco Toscano.

Torniamo al comunicato stampa, ai datati rapporti non idilliaci del movimento con l’amministrazione comunale. Già a giugno, come scrivono, furono “prese le distanze, per il mancato rispetto delle regole di coalizione, sempre cambiate in corso d’opera e sempre adattate a piacimento”, ovviamente dell’amministrazione e, anche se non lo dicono esplicitamente, del suo principale leader, l’attuale Sindaco di Trapani Giacomo Tranchida. Non a caso ricordano che nell’ottobre del 2017, in piena epoca Tranchida, hanno espulso dal movimento proprio Angelo Catalano che aveva gestito, secondo l’accusa, personalmente e senza alcun confronto con il movimento il suo ruolo nell’amministrazione comunale. Poi ci sono le accuse di oggi al Sindaco Toscano: “ha ignorato le regole della coalizione” imponendo la sua compagine governativa. L’accusa più grave: “ non ha revocato l’incarico di vice Sindaco ( a Catalano ndr) all’indomani della notizia delle indagini in corso”.

Le conclusioni sono quelle già riferite, della presa di distanza dalla maggioranza che perde l’appoggio di un consigliere, il rappresentante di Cives, quel  Giuseppe Spagnolo citato nell’ordinanza di arresto del Catalano per i dubbi palesati al microfono nascosto del collega Manuguerra, sullo stile di vita piuttosto agiato del Catalano. Spagnolo, però, è anche firmatario, insieme a tutti i consiglieri di maggioranza, del documento esitato domenica scorsa con il quale si esprime fiducia e si dice alla Toscano di andare avanti. Una contraddizione sanata con il comunicato stampa di ieri.

Aldo Virzi