ELEZIONI PD A TRAPANI : UNA ZINGARETTIATA

Una volta tanto Trapani non si distingue dal resto del Paese. Ci riferiamo, ovviamente, al risultato delle primarie del PD che ha visto impegnati nella giornata di ieri iscritti e simpatizzanti. Sono circa cinquemila i cittadini della provincia di Trapani che ieri si sono recati nei 14 seggi in cui era stato diviso il territorio della provincia; per la previsione 4918 i votanti. Un buon numero, anche se inferiore alle primarie del 2017 che erano 6700 circa.

I dirigenti del PD danno una spiegazione al minor afflusso causato dall’assenza di seggi in alcuni comuni. Non un motivo politico, sostengono, quanto la necessità organizzativa di concentrare i seggi. Se ci sono iscritti e simpatizzanti di questo partito che si sono spostati dal loro comune per raggiungere quello vicino, pagare due euro per votare, non può che essere un segnale positivo per il PD che, anche a Trapani, veniva, e ancora lo è, considerato in profonda crisi.

Un risveglio delle coscienze civili, una volontà di esserci legata, soprattutto, al nome di Zingaretti. Infatti oltre il 63% dei votanti sulla scheda ha segnato il nome del Presidente del Lazio che da oggi ha assunto la leadership del partito; per Martina ha votato il 26%, mentre il restante 11% ha scelto Giachetti, prefigurando un ritorno al renzismo.

Questo il quadro dei risultati nei 24 comuni

COMUNE              Zingaretti          Martina               Giachetti

Alcamo                   338                 120                       32

Salemi                     260                 12                         7

Pantelleria                 62                  18                        13

Santa Ninfa              375                  17                        14

Gibellina                     24                  –                           1

Castelvetrano            186                  27                        58

Vita                             8                   –                          –

Marsala                     437                 132                        66

Mazara                      165                426                        151

Partanna                     95                   11                         7

TRAPANI                    457                  196                        85

Erice                          182                 39                         27

C/bello                        67                   59                         11

C/mare                  63                      12                           10

Paceco                   94                      19                            27

Petrosino                15                       89                            1

Calatafimi                10                       4                             –

San Vito                  42                      34                             4

Favignana                38                      20                             1

Buseto                     12                        1                              –

Poggioreale               3                        –                               –

Custonaci                  36                     14                              2

Valderice                 174                      17                           20

Questi numeri dovrebbero, il condizionale è d’obbligo perchè la decisione sarà presa a Roma sulla base di conteggi e percentuali complessivi, assegnare i cinque delegati in questo modo:

Zingaretti- Piazza grande Europa: due ( Lombardino, Daniela Toscano )

Zingaretti – Piazza grande Sicilia : uno ( Pellegrino)

Martina : uno ( Diadema)

Giachetti: uno ( D’Annibale)

Soddisfatto del risultato l’uscente segretario provinciale Marco Campagna: “……..soprattutto dell’affluenza dei cittadini. Non era facile, in questo momento anche per l’accorpamento, non solo a Trapani, dei seggi e ridotti in tutta la Sicilia.
Nonostante i disagi però hanno votato più di 5000 persone, consegnando una vittoria ampia e netta a Nicola Zingaretti, come era già successoper le convenzioni di circolo annullate senza un vero motivo, se non quello di voler evitare di misurarsi. Ripartiamo da qui”, è la sua conclusione che suona polemica nei confronti del segretario regionale Davide Faraone.

Molto più dura la reazione al risultato di Valentina Villabona in rappresentanza della corrente zingarettiana: “Dicevano che eravamo minoranza poi si sono misurati e hanno perso
ovunque.

Chi semina vento raccoglie tempesta, qualcuno rifletta sulla sconfitta
non solo politica; non è bastato cambiare i regolamenti per tornaconto personale, non è
bastato accorpare i seggi, non è bastato blindare le commissioni,
perché il popolo del centro sinistra è più forte di qualsiasi
dirigente nominato”.

Non  una novità, come abbiamo già scritto, del PD diviso nel suo gruppo dirigente. La vittoria di Zingaretti non troverà quasi certamente la stessa unità al momento del voto, solo per iscritti, per la elezione dei delegati e successivamente del segretario provinciale. Sarà una fase totalmente diversa; giochi aperti non tanto tra zingarettiani, amici di Martina o di Giachetti.

La partita si gioca tra Gucciardi,Tranchida e Camillo Oddo da una parte che puntano su Lombardino e tutte le altre componenti decise a disfarsi di quella che considerano l’oligarchia gucciardiana e affidano le loro speranze di vittoria al giovane Grignano. Qualcuno potrebbe classificarla come passato e futuro. Si vedrà.

                                                                                             Aldo Virzì