In un futuro, non si sa quanto prossimo, anche il comune di Trapani potrebbe tornare ad avere un ufficio stampa mettendo, fine all’anomalia di un capo dell’amministrazione che si improvvisa in questo ruolo. Almeno questa è la volontà del consiglio comunale che ieri sera, al termine di una movimentata seduta, ha approvato all’unanimità una mozione che impegna l’amministrazione comunale a dotarsi di un ufficio stampa da affidare ad un giornalista iscritto all’ordine e scelto attraverso le normali procedure.

Era stato il consigliere Gianformaggio a presentare la mozione, successivamente sottoscritta dalle due consigliere cinque stelle, che impegna l’amministrazione comunale. Era l’ultimo dei punti iscritti all’odg della riunione di ieri sera. Prima il consiglio ha approvato due delibere relative ai lavori necessari alla riparazione della condotta di Via Libica dopo l’ennesima rottura. Si è trattato di approvare l’affidamento di opere a due ditte attraverso il sistema della somma urgenza; la prima per l’aggrottamento, termine tecnico che significa la raccolta delle acque melmose uscite dalla condotta nei punti di rottura, necessario per procedere alla riparazione; la seconda riguarda più specificatamente la riparazione del tratto di condotta.

Si è dibattuto sulla reale situazione della condotta, sino a che punto si può andare avanti con riparazioni parziali, anche se una revisione totale impegnerebbe somme che l’amministrazione non ha. Le consigliere cinque stelle hanno anche sollevato il problema della ripartizione dei costi, del sistema di affidamento dei lavori, anche delle spese di riparazione visto che la condotta serve anche il comune di Erice e quello di Paceco. Argomento questo che ha trovato ostacolo nelle parole del Sindaco Tranchida che comunque si è ripromesso una verifica dell’accordo sottoscritto dai comuni interessati in origine.

Dopo queste delibere era il turno della mozione sull’ufficio stampa. A questo punto non tutto il consiglio sembrava essere d’accordo e sono state messe in campo pratiche ostruzionistiche che però non hanno sortito l’unico effetto dell’abbandono dell’aula del Sindaco e degli assessori. La maggioranza del consiglio ha voluto discutere la mozione; discussione tuttosommato breve, Gianformaggio ha fatto una illustrazione dei motivi che “obbligano” l’amministrazione a dotarsi di un ufficio stampa, aiutandosi anche con il documento che l’assostampa provinciale aveva approvato e mandato a tutte le amministrazioni del territorio.

Qualche differenza e qualche dubbio è rimasto tra qualche consigliere sulla differenza dei ruoli tra portavoce, che obbedisce alla linea del Sindaco, e il giornalista dell’ufficio stampa che risponde solo alla sua professionalità. Ma l’importante è che la mozione è passata all’unanimità dei presenti. Adesso la mozione “passa” all’amministrazione che dovrebbe dare seguito con il conseguente atto deliberativo. I dubbi rimangono.

                                                                                Aldo Virzì

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