Verrà presentato giovedì 7 marzo, alle ore 11, nell’Aula Magna dell’Istituto Alberghiero “Florio” di Erice, il progetto avviato in collaborazione con l’Università di Granada – di cui sono referenti il dottor Corselli e il professor Civantos – dal titolo “Erice, le risorse idrauliche e gli spazi irrigui”.

Si tratta di un progetto – finanziato dal Fondo Europeo – che riguarda il campo dell’archeologia, inglobando tematiche che spaziano dalla storia alla conservazione, ma anche la valorizzazione e la fruizione dei beni culturali, nonché il valore civile e sociale del bene stesso. Durante il progetto si realizzeranno delle attività di studio del paesaggio, in particolare incentrate sulla ricerca degli elementi idraulici (fonti d’acqua, gallerie di drenaggio, pozzi antichi, abbeveratoi, cisterne, etc.) utilizzati sin dall’antichità per creare spazi agricoli irrigui o per poter rifornire di acqua potabile la popolazione locale.

 II progetto è volto alla valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale – dice la preside, Pina Mandina – e intende promuovere percorsi turistici innovativi legati all’archeologia agraria. La peculiarità sta, quindi, nell’affrontare l’archeologia da un punto di vista nuovo e attuale, provando a tralasciare il patrimonio monumentale e a concentrarsi sullo studio della relazione tra l’uomo e le risorse ambientali”. L’inizio è previsto per l’11 aprile e il termine è fissato al 7 luglio. Ne sono destinatari 20 allievi.