L’arresto dell’on. Paolo Ruggirello sembra aver avuto un effetto conciliatore tra le due fazioni del PD trapanese in lotta per la supremazia nella gestione del partito. Infatti, mentre da Palermo e da Roma arrivano indiscrezioni sulla possibilità di un rinvio dei congressi che, come è noto, in Sicilia non si erano tenuti, a Trapani era saltata l’ipotesi di accordo, che avevamo anticipato ieri ,per la elezione unitaria di Lombardino a segretario e il riconoscimento di un ruolo primario a Grignano in rappresentanza della corrente che si riconosce in Davide Faraone e che a Trapani era anche sostenuta da Ruggirello. L’accordo sembrava fatto, poi sembra, sia arrivato il niet di Gucciardi che, secondo alcuni osservatori, avrebbe ripreso in mano la gestione del partito.

La situazione di stallo, anche per gli spifferi romani di ipotesi di commissariamento (negati,ovviamente ndr), hanno fatto “ragionare” soprattutto due giovani delle opposte correnti: Dario Safina e Nino Grignano, con loro Emmola, presidente del partito, e capocorrente di Faraone. A loro, che dimostrano di essere i più sagaci, sembrerebbero affidate le sorti per salvare il PD trapanese dalla crisi. Lo fanno lanciando appelli unitari.

Il primo a muoversi è stato proprio il candidato segretario Nino Grignano, scrive:

“Lo scorso sabato ho accettato la candidatura nella voglia e consapevolezza di poter aprire al dialogo e allo spazio per nuove voci e nuove idee. In soli pochi giorni tutto è  cambiato. La vittoria netta di Zingaretti e la grande generosità di Martina e Giachetti, fanno si che nel Partito si possa aprire una nuova fase bella e costruttiva per guardare al futuro con una certa serenità. Dall’altra le vicende giudiziarie appena accadute lasciano con l’amaro in bocca una intera comunità.  Non finirò mai di ringraziare l’operato di quei magistrati e delle forze dell’ordine che ogni giorno facendo il proprio dovere danno speranza a questo territorio.  Come ho sempre fatto e la storia me ne è testimone, non riesco a girare la testa dall’altra parte. L’entusiasmo scosso in me, come in ogni altro iscritto del PD della Provincia di Trapani, dai fatti di cronaca, per i quali ritengo sia necessaria una importante riflessione. La questione Ruggirello investe in pieno il sentimento di militanti e iscritti. Per questo allo stato attuale parlare di correnti e componenti, oltre che di congresso provinciale, appare fuori luogo e fuorviante.


Non c’è più alcun momento da attendere, a questo punto le ragioni 
dell’unità sono l’unica strada da perseguire per far quadrato attorno 
un’intera comunità di persone per bene disillusa e offesa.
Per tale motivo appare davvero privo di senso lo svolgimento dei 
congressi in questa situazione con una sterile contrapposizione che in 
questo momento non serve proprio a nessuno.
Per tanto sono disponibile a fare un passo indietro, per ritrovare
tutti insieme le ragioni dello stare insieme.
Con l’auspicio che ne seguano altri.
Pur consapevoli della nostra forza ma sereni della nostra maturità
L’amore verso una comunità si dimostra anche così”.

Questa la riflessione, e la conseguente decisione di Grignano, che subito è stata raccolta da chi, come Safina, zingarettiano, che nello schieramento del partito si “trova” dall’altra parte, che si muove alla ricerca dell’intesa. La trova con il presidente del PD Christian Emmola, corrente Martina, insieme lanciano un appello all’unità a tutto il partito: “ Riteniamo che, anche alla luce dell’acquisito ( anche se non ancora deciso ufficialmente ndr) rinvio dei congressi in Sicilia, anche per non disperdere il grande consenso che il popolo delle primarie ha dimostrato domenica, si debba, necessariamente, avviare un percorso unitario. Auspichiamo che i due candidati segretari si possano fare garanti di tale percorso unitario, nella consapevolezza che insieme possono rappresentare il nuovo corso del PD”.

 Sembrano parole di grande saggezza, Grignano con la sua dichiarazione di fatto ha già accolto il loro invito, adesso si aspetta di vedere cosa farà Lombardino e soprattutto il suo leader provinciale, il deputato regionale Baldo Gucciardi. In questo momento le chiavi di una riappacificazione di un partito estremamente lacerato sono soprattutto nelle sue mani. Vedremo.                             

                                                                       Aldo Virzì